Cronaca

Castellammare - Assembramenti e contagi: la responsabilità non è (solo) dei cittadini

Situazione fuori controllo a Castellammare di Stabia mentre si va verso i duemila positivi al Covid-19. Chi controlla il controllore?

di Diletta Grimaldi


Negli ultimi giorni si è assistito a numerosi fenomeni di assembramento verificatisi, oltre che fuori alle scuole, nelle vie principali di Castellammare di Stabia.

Il quadro epidemiologico della città appare piuttosto allarmante: stando ai dati riportati sul profilo Facebook ufficiale del Sindaco, dal 22 al 29 gennaio sono stati registrati 142 nuovi positivi al Covid-19. Fattore determinante, a tal proposito, è stata la riapertura di molti Istituti che ha causato numerosi contagi tra studenti anche giovanissimi.

Sono molte le foto sui social che ritraggono assembramenti, altrettante le opinioni che circolano su questo pericoloso fenomeno. Come giustamente osservato da molte persone, risulta piuttosto paradossale la contrapposizione tra i numerosi assembramenti riscontrati negli ultimi giorni e tutte le misure di sicurezza messe in atto dalle attività commerciali al fine di impedire gli stessi. Il Sindaco, oltre a tali norme, ha recentemente optato per la chiusura delle scuole secondarie di primo e secondo grado al fine di tutelare la salute dei propri cittadini.

È profonda la collera riscontrata sui social da parte di coloro che sottolineano quanto i comportamenti di molti risultino inappropriati, non solo alla luce dell’attuale contingenza epidemiologica, ma anche dinanzi a tutte le norme di sicurezza che sono attualmente in atto.

Nelle ultime settimane sono numerosi i preadolescenti e gli adolescenti assembrati senza mascherina, così come sono molti i bambini che affollano le giostrine accompagnati dai propri genitori. Lo sdegno da parte della comunità è dunque rivolto, nella maggior parte dei casi, ai ragazzi e ai giovani genitori, nonostante sia possibile costatare c

he non solo queste categorie di persone si macchino di tali leggerezze.

Trovare un capro espiatorio in questa drammatica situazione emersa in città risulta inefficace, se non al fine di creare ulteriori spaccature tra i cittadini delle varie fasce di età. Più utile, anziché beccarsi a vicenda come i capponi di Renzo, sarebbe riflettere su quelle che potrebbero essere le possibili soluzioni al fine di limitare gli assembramenti e di consentire una libera uscita rispettosa di tutte le norme anti Covid-19.

Da molti cittadini è stata formulata l’ipotesi di impedire l’accesso alla Villa Comunale in determinate fasce orarie, oltre che la totale chiusura della stessa. Altri hanno invece evidenziato una necessità sempre più sentita: quella di avere maggiore vigilanza, almeno nelle vie principali del centro.

Il Sindaco Gaetano Cimmino – in quanto massima autorità sanitaria sul territorio comunale – dovrebbe, secondo molti, assumersi le proprie responsabilità disponendo una serie di controlli da parte della Polizia Municipale e delle altre Forze dell’Ordine.

Solo attraverso controlli organizzati e attuati in modo sistematico sarà possibile – secondo l’opinione pubblica – contrastare in maniera concreta i numerosi assembramenti, tutelando comunque una libera uscita nel rispetto delle norme vigenti.

Comportamenti responsabili da parte degli stabiesi e capillari controlli delle Forze dell’Ordine creerebbero un circolo virtuoso che si alimenta vicendevolmente. Ciò contribuirebbe a migliorare la situazione epidemiologica e, perché no, il clima polemico che si respira in città e sui social.


domenica 31 gennaio 2021 - 15:34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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