Non solo carenza di infermieri all'interno degli ospedali dell'Asl Napoli 3 Sud. Ieri i sindacati Rsu del personale sanitario, con a capo il rappresentante Fiadel Gennaro Iovino, hanno chiesto una riunione urgente alla direzione generale dell'azienda sanitaria locale per valutare la situazione degli Oss in corsia. Anche il numero degli assistenti sociosanitari, infatti, risulta drasticamente inadeguato per gestire l'utenza nelle corsie.
«Con l'arrivo della stagione estiva la messa in quiescenza di personale di cui in oggetto, già drammaticamente ridotto - spiega il documento a firma anche dei segretari territoriali Alfano, Balsamo, Cascone e Monachese -, trova conferma nelle disposizioni approssimative e senza senso da parte dei direttori sanitari dei presidi ospedalieri, che non fanno altro che alimentare caos e malessere psicofisico in quest'ultima manciata di Oss, l'80% dei quali ha superato il 60esimo di età, in barba alle normative vigenti».
È diretto basilare dei lavoratori non essere calpestati né morti
ficati da disposizioni che includano turnazioni stressanti, come effettuare pronte disponibilità nello stesso luogo dove prestano servizio, ma anche in sala operatoria o di rianimazione, come accade non di rado al San Leonardo di Castellammare. Proprio nell'ospedale stabiese - precisano i rappresentanti di categoria - «i pochi lavoratori Oss rimasti vengono a a destra e a manca».
Una situazione ormai non più tollerabile, che «rasenta la ridicolaggine e che non garantisce i livelli minimi assistenziali». Per questo motivo le sigle Rsu hanno chiesto agli organi preposti di indirizzo una riunione urgentissima e, nell'attesa, che vengano bloccate le disposizioni riguardanti le organizzazioni di lavoro se non prima discusse con gli stessi rappresentanti di categoria. «La Fials - conclude la nota - comunica lo stato di agitazione di tutto il personale». Nei prossimi giorni saranno calendarizzate assemblee sindacali nei luoghi di lavoro «al fine di scongiurare tale incresciosa e preoccupante situazione».