L’ascensore in piazza Unità d’Italia? Neanche l’ombra. Il potenziamento fino a Sorrento? Ci sono i fondi ma non c’è il progetto. Per il traforo della collina di Varano, invece, tutto fila liscio nonostante la recente scoperta di reperti archeologici in prossimità dell’area in cui dovrà sorgere il secondo binario Circum fino a Castellammare. Eav ha lasciato intendere a chiare lettere che i lavori proseguiranno senza intoppi, mentre per tutte le altre opere sembrano esserci poche speranze. Chi immaginava di poter parcheggiare l’auto al Solaro e raggiungere il centro cittadino in ascensore, dunque, per ora resterà deluso. Ed anche le parole del governatore Vincenzo De Luca, che aveva parlato di opera inutile senza il potenziamento della linea fino a Sorrento, sembrano essere state disattese. I lavori dunque proseguiranno per realizzare un secondo binario che avrà certamente la funzione di migliorare il servizio, consentendo ad Eav di p
ortare a compimento anche in parallelo l’ulteriore progetto di potenziare l’infrastruttura fino a renderla utilizzabile per un treno ogni 12 minuti. Ma a quel punto, con un transito così fitto di treni, cosa accadrà in via Cosenza con il passaggio a livello di Via Nocera pronto ad abbassarsi con frequenza ancora maggiore? Tornerà di moda il discorso relativo al sottopasso? Ai posteri l’ardua sentenza. Il potenziamento della Circumvesuviana, d’altra parte, gioverà senz’altro a tutti i Comuni attraversati dal treno, compresa indubbiamente Castellammare. Ma proprio a Castellammare sono previste altre opere di cui finora non c’è traccia, in attesa che venga completata la stazione Stabia Scavi che potrebbe rappresentare un passo concreto in avanti. Un primo passo, però, nella città in cui tre stazioni (Ponte Persica, Castellammare Terme e Pozzano) sono rimaste chiuse e il progetto per l’ascensore resta per ora in soffitta.