A casa degli stabiesi è arrivata la tanto temuta e cara TARI, la tassa comunale sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti. In realtà non tutti l'hanno ancora ricevuta, anche se la scadenza della prima delle quattro rate era fissata proprio al 31 maggio.
Nonostante un leggero calo nella tassa, garantito dalla precedente amministrazione, le cifre che sono costretti a pagare i cittadini stabiesi sono acnota tra le più alte di tutto il comprensorio stabiese, anche di città molto più grandi di Castellammare. Fin quando i numeri della raccolta differenziata non si aggireranno intorno al 65%, la Tari sarà sempre salata per i residenti nella città delle acque. Nonostante ciò, si attenderebbe un servizio il più ac
curato possibile, ma in realtà così non è. L'arenile, ripulito ieri mattina, era in condizioni pietose fino a qualche giorno fa; i giardinetti non sono curati; gli orari per la raccolta differenziata non sono rispettati; le strade non vengono ripulite. Questo, in realtà, avviene da qualche settimane, come denuciano molti cittadini anche sui social. Un disservizio notevole che va in contrasto con le tasse altissime che gli stabiesi sono costretti a pagare.
La prossima amministrazione comunale sarà chiamata a gestire in primis il servizio della raccolta differenziata e, allo stesso tempo, dovrà lavorare per diminuire la Tari ad ogni singola famiglia di Castellammare. Ma il percorso sarà lungo a sicuramente molto complicato.