Una risposta dura e chiara sia del Comune di Castellammare sia di SOS Impresa: al prossimo processo contro i due estorsori arrestati dai carabinieri (Vincenzo Spagnuolo, di anni 34, ed Emanuele Cioffi, di anni 18), entrambi gli Enti si costituiranno parte civile. Un segnale che il sindaco Antonio Pannullo e il referente Luigi Cuomo vogliono dare alla città intera. La conferma è arrivata ieri proprio dal primo cittadino di Castellammare ai microfoni di StabiaChannel.it: «Abbiamo deciso di dichiararci parte civile nel processo contro i due estorsori. Vogliamo manifestare la massima solidarietà a coloro i quali hanno subito le violenze dei clan nelle ultime settimane». I due estorsori, entrambi del clan D’Alessandro, imposero il pagamento di circa 1500 euro in cont
anti ad un bar di piazza Giovanni XXIII per pagare le famiglie dei carcerati di Scanzano. Il tutto avvenne mostrando un messaggio sul telefonino evitando così di attirare l’attenzione dei presenti. Entrambi, però, dopo il rifiuto del commerciante, sono stati arrestati dai carabinieri di Castellammare che sono a lavoro per individuare nuovi episodi simili in città. L’amministrazione Pannullo è in prima linea contro la lotta alla camorra e lo dimostra la volontà di costituirsi parte civile al prossimo processo. Intanto nel prossimo mese di gennaio dovrebbe partire finalmente il Circolo della Legalità, gestito proprio da SOS Impresa, che sarà d’aiuto ai tanti commercianti che ancora oggi sono vittime della camorra e delle sue pressioni.