Arrivano risultati incoraggianti dall’Arpac circa la balneabilità della zona antistante l’arenile stabiese, da Traversa Mele a P.zza Principe Umberto. In base alle nuove analisi effettuate il 21 agosto il numero di enterococchi intestinali ed escherichia coli rilevati è pari a 10 per ogni 100ml d’acqua. Segno che, se la quantità di batteri rimane sotto i limiti di soglia anche per i prossimi mesi, nel 2024 anche il tratto antistante l’arenile potrà essere balneabile. E' importante, però, che le analisi risultino costantemente positive anche nei prossimi rielievi mensili. Inoltre, viste le condizioni in cui versa la sabbia dall'arenile fino al tratto di Via De Gasperi, servirà una pulizia straordinaria del lungomare stabiese. L’opera è già stata effettuata due giorni fa, come reso noto da Velia Ambiente. La pulizia, come sempre, ha interessato il tratto di spiaggia antistante la villa comunale fino al litorale di via De Gasperi. Nell’ottobre 2022 la Regione ha convocato gli enti preposti alla conferenza di servizi per l’eventuale approvazione del piano di caratterizzazione della sabbia. Nel 2020 ulteriori indagini geognostiche avevano evidenziato valori non conformi in cinque punti per berillio, tallio e idrocarburi C&g
t;12. A seguito di quelle indagini, l’Arpac ha prescritto il piano di caratterizzazione, che in un primo momento avrebbe dovuto essere redatto sulla scorta di un accordo stipulato tra il Comune e uno spin off della Parthenope, poi saltato. Quindi, oltre alla balenabilità del mare bisognerà recuperare anche lo stesso tratto di sabbia antistante la villa comunale.
Al riguardo, già lunedì prossimo prenderà il via il Piano di Caratterizzazione ed Analisi di rischio dell’arenile prospiciente la Villa Comunale a Castellammare di Stabia. Le attività, da parte dei tecnici della società incaricata, prevedono sondaggi, campionamenti, analisi chimiche, secondo un cronoprogramma che andrà avanti fino al 15 settembre 2023. Il piano di caratterizzazione rappresenta l’insieme delle attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione delle matrici ambientali per ottenere informazioni di base ai fini della bonifica o messa in sicurezza del sito. Da Palazzo Farnese, dove la Commissione Straordinaria ha da subito espresso la volontà di restituire l’arenile alla piena fruibilità da parte della comunità stabiese, è stato messo a disposizione circa 1 milione e mezzo di euro per i necessari interventi.