Il piano di caratterizzazione dell’arenile è stato depositato in Regione ed ora l’ente con sede a Palazzo Santa Lucia ha convocato tutti i protagonisti per il prossimo 10 novembre negli uffici del centro direzionale. Un passo avanti fondamentale verso la rinascita del litorale, che da oltre due anni attendeva una svolta. Risalgono al 2020, infatti, le prime indagini geognostiche per verificare lo stato di salute della sabbia: otto carotaggi furono effettuati dall’amministrazione uscente, su impulso dell’ex assessore Giovanni Russo. E in quella circostanza fu rilevata la presenza di tallio e berillio al di sopra della soglia massima consentita. Una vicenda che ha avuto il merito di riaprire finalmente il dibattito sul tema della messa in sicurezza e della bonifica dell’arenile
: una discussione ferma al 2008 quando era stato effettuato l’ultimo piano di caratterizzazione con la conseguente messa in sicurezza. La Regione, in particolare, si era detta disposta - in particolare attraverso i consiglieri regionali Mario Casillo, Annarita Patriarca e Luigi Cirillo - a venire in soccorso al Comune, anche ipotizzando un finanziamento integrale della bonifica, una volta noto il piano di caratterizzazione dell’arenile. I ritardi successivi, tuttavia, avevano interrotto il percorso. Ma ora il piano è pronto per essere discusso nuovamente in Regione. Sarà la volta buona? Ai posteri l’ardua sentenza. Ma in assenza di finanziamenti regionali per la bonifica, appare alquanto complesso portare a compimento un percorso di rilancio concreto dell’arenile stabiese.