Un lungomare frequentato da migliaia di persone al giorno è normale sia soggetto ad abbandono di rifiuti e piccoli danni agli arredi. Succede ovunque in Italia e nel Mondo. Così come è normale prevedere, per questo, una costante opera di manutenzione e pulizia giornaliera. A Castellammare di Stabia, sul nuovissimo lungomare, accade però – come si temeva alla vigilia della sua inaugurazione – che la pulizia e la manutenzione lascino a desiderare. Ecco quindi che entrano in campo i volontari che, come spesso accade da diverso tempo, si sostituiscono alle istituzioni. Ma subito dopo aver terminato la loro opera, qualche fracciatina all’amministrazione comunale hanno comunque voluto lanciarla.
«Il Comune aveva garantito una pulizia costante dell’arenile – dice Andrea Lambiase, volontario a tempo pieno in questo tratto di lungomare – Il trattore si è visto solo poche volte, poi nulla. In queste rocce lasciate tra la villa e l’arenile si accumulano rifiuti di ogni tipo che nessuno provvede a rimuovere. I giardinetti della villa sono poco curati, e le piante che ne deli
mitano il confine con la strada sono incolte da settimane. Come è possibile tutto questo ? La ditta incaricata della raccolta e smaltimento rifiuti ha assunto da qualche giorno diversi nuovi operai stagionale, perché non li mette all’opera qui sull’arenile ? Ed i lavori bloccati ? Chi ci deve dare conto a noi cittadini di tutto ciò ? Noi che paghiamo le tasse per vedere poi che i soldi vengono sperperati in questo modo ? Dobbiamo scendere in piazza a protestare, solo così può essere si smuova qualcosa».
Ma non è tutto. Nonostante le tantissime segnalazioni e l’evidente malfunzionamento, le fontanine in villa comunale continuano a far traboccare acqua allagando la circostante pavimentazione. In molte, il rubinetto si è rotto facendo fuoriuscire l’acqua di continuo. E quella rotta è ancora lì per terra costituendo anche un pericolo oltre che un danno al decoro del bellissimo luogo.
A pochi metri, poi, gli operai della ditta con le braccia conserte che hanno bloccato i lavori del secondo tratto in attesa del pagamento degli stipendi arretrati.