Una discarica a cielo aperto campeggia sull'arenile a circa 50 metri dalla villa comunale. Stavolta però non si tratta di un cumulo depositato temporaneamente dalla ditta che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in città, ma di un vero e proprio sversamento abusivo, che va ad aggiungersi alla sequenza di scarichi illegali che con frequenza disamante si ripetono anche in alcuni rioni periferici di Castellammare di Stabia. Sedie di plastica, scatole e altri oggetti di uso quotidiano sono stati abbandonati sulla spiaggia dinanzi al Corso Garibaldi e, mentre si prova ad indagare sui possibili colpevoli, ci si interroga sulle misure da adottare per prevenire simili disagi in ottica futura. L'arenile, infatti, a grande distanza dalla passeggiata, non è abbastanza illuminato, il che agevola gli indvidui che preferiscono sversare abusivamente i rifiuti e inquinare l'ambiente piuttosto che provvedere privatamente allo smaltimento. «La polizia municipale non è nelle condizioni di pattugl
iare h24 ogni quartiere e ogni angolo della città - ha sottolineato l'assessore all'Ambiente Francesco Balestrieri -. Per evitare questo scempio è necessaria la collaborazione dei cittiadini, a cui chiediamo non soltanto di denunciare gli effetti ma anche le cause. Per intenderci, riceviamo perlopiù segnalazioni di cumuli di rifiuti lasciati in giro per la città, ma perché nessuno denuncia chi si macchia di questi reati? In via Galeno ci siamo trovati dinanzi a veri e propri arredamenti abbandonati lungo la strada, a Moscarella la discarica cresce a dismisura. Sarei quasi tentato di istituire una cassetta postale a Palazzo Farnese per raccogliere le denunce dei cittadini, anche quelle anonime. Il Comune continuerà ad occuparsi di rimuovere queste mini discariche a proprie spese, come è accaduto 4 mesi fa con 50 tonnellate di rifiuti accumulate da decenni sulla spiaggia, ma questi sprechi devono finire. Non possiamo più permetterci di lasciare impunito questo scempio».