L’evento di ieri in villa per festeggiare il ritorno alla balneabilità sull’arenile è stato solo una propaganda politica del PD regionale. Ne è convinto l’ex candidato sindaco Mario D’Apuzzo. «Che il PD volesse cavalcare l’onda della ritrovata balneabilità era evidente già durante la campagna elettorale – dice D’Apuzzo, oggi consigliere comunale di minoranza - quando l’Onorevole Casillo, capogruppo regionale del partito democratico, nelle sue frequenti visite alla nostra città, ci annunciava i dati relativi alla salute del nostro mare. Quelle visite, evidentemente mosse da interessi elettorali, potevano essere tollerabili solo nella fase di propaganda in cui tutto appare giustificabile, persino chi si sostituisce impropriamente all’ufficio ARPAC per comunicare i dati ad una città in fervida attesa di una svolta. Oggi, la fase di propaganda, almeno quella legata alle elezioni del Sindaco, è terminata. Ora, caro Primo Cit
tadino amministri i soldi della città, non più i tuoi o quelli dei finanziatori della campagna elettorale. Mascherare una manifestazione politica come celebrazione di un momento storico così importante per noi è un insulto all’intelligenza delle persone, e contribuisce nello stesso momento ad ingenerare gravi dubbi sulla liceità di tale operazione; Toti docet. I fondi spesi per gli interventi propedeutici alla manifestazione dovevano al limite essere investiti per acquistare ombrelloni, così da evitare l'impatto disturbante della mescolanza di colori sgargianti e lo sgradevole effetto visivo patchwork. Invece è andata diversamente. Ti hanno imposto di realizzare un evento spettacolare e memorabile, mirato a rafforzare le posizioni del PD nelle prossime competizioni elettorali invitando rappresentanti istituzionali di altissimo profilo per distogliere l’attenzione dal vero obiettivo. E come recitava l’indimenticabile Totò, "E io pago"» ha concluso.