Luci accese a Palazzo Farnese fino a notte fonda per la terza volta consecutiva. Le riunioni fiume a Palazzo Farnese stanno diventando l'emblema della crisi politica che si sta consumando negli ultimi giorni a Castellammare di Stabia. È il PD a cercare di sbrigare una pratica che sembrava una pura formalità, ma che si è trasformata improvvisamente in una matassa sempre più difficile da sbrogliare. Spaccare Area Civica e trascinare a sé almeno due tra i dissidenti dell'ultim'ora: questa è la missione che il Partito Democratico sta cercando di portare avanti per salvare la poltrona del sindaco Antonio Pannullo e tenere in piedi una maggioranza che oggi più che mai ha assunto tutte le sembianze di una minoranza. Sono sei, infatti, i consiglieri delle liste civiche che hanno chiesto al sindaco di liberarsi dalla morsa del PD ed essere “garante super partes” dell'amministrazione comunale attraverso l'azzeramento della giunta e la creazione di una cabina di regia che inglobi tutte le forze politiche con egual dignità. Una sfida che il primo cittadino ha deciso di non raccogliere, rispondendo picche ieri pomeriggio ai consiglieri di Area Civica e Campania Libera e manifestando la sua ferma inte
nzione di confermare gli assessori Balestrieri, Rubino e D'Auria, in orbita PD. Le opposizioni, nel frattempo, si sono riunite ieri sera per la creazione di un documento che avrebbe dovuto sottoscrivere anche Antonio Marino, ma quest'ultimo avrebbe accampato scuse per non presentarsi alla riunione, ennesima prova del suo “tradimento” con conseguente transito nella maggioranza per affiancare Giovanni Nastelli nella scelta dell'assessore in quota Lello Topo. E proprio i consiglieri regionali Mario Casillo e Lello Topo stanno provando a ricucire lo strappo, attraverso un'opera di persuasione nei confronti di Eutalia Esposito, a cui sarebbero disposti a consegnare la delega alla Sanità e alle Politiche Sociali. Eutalia e Salvatore Ercolano continuano ad optare per la linea dura dell'azzeramento della giunta, in linea con la posizione di Nino Giordano, Angela Duilio e Ciro Cascone, ma non sarebbero ancora disposti a firmare per la sfiducia nei confronti del primo cittadino. E così il sindaco si prepara a dar vita alla sua giunta e ad annunciarla nonostante il dissenso di gran parte della maggioranza, ma il consiglio comunale sembra più propenso a mandarlo a casa piuttosto che ad agevolare la sua permanenza a Palazzo Farnese.