Un vero e proprio terremoto ha scosso la politica di Castellammare di Stabia dopo l’operazione di ieri della Procura di Torre Annunziata relativa alla riqualificazione dell’area ex Cirio. Per due politici di spicco dell’area stabiese, Antonio Pentangelo e Luigi Cesaro è stata chiesta l’autorizzazione a procedere mentre altri sei (fra cui Adolfo Greco e sua moglie Angelina Rega) sono finiti già ai domiciliari mentre il capogruppo del Pd regionale Mario Casillo risulta ancora indagato.
Negli ambienti politici la giornata è stata frenetica. A poche ore dagli arresti l’unica forza politica che ha preso la parola è stato il Movimento 5 Stelle con il consigliere comunale Francesco Nappi. In silenzio invece i membri dell’amministrazione comunale di centrodestra ma non dal referente locale di Forza Italia Nello Di Nardo che ha spiegato «Non ho ancora letto la do
cumentazione e quindi non so bene le accuse. Già in passato si parlava di questa operazione, non è nuova. Quello che posso dire è che dobbiamo avere fiducia nella magistratura e aspettare che la stessa faccia il suo corso. Non sarebbe giusto parlare degli indagati. Conosco Antonio Pentangelo da tanti anni e mi sembra improbabile una cosa simile. Ma vediamo come si concluderanno le indagini prima di dare giudizi. Sono accuse che purtroppo possono essere rivolte a chi opera nella pubblica amministrazione».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Teresa Armato, leader del Partito Democratico di Castellammare di Stabia: «Siamo colpiti e sconcertati dalla vicenda. Esprimiamo totale fiducia nella magistratura nella convinzione che farà piena luce su ciò che è accaduto. E siamo certi che Mario Casillo riuscirà a dimostrare con i fatti la sua estraneità».