Cronaca

Castellammare - Area Cirio, centrodestra e centrosinistra coinvolti nel progetto per la riqualificazione. E Greco era il regista

Nei guai Antonio Pentangelo (che in Parlamento sedeva in Commissione Antimafia prima di autosospendersi) e Luigi Cesaro per i quali è stato chiesto l’arresto. Resta indagato invece il capogruppo del Pd Mario Casillo

di genesp


La politica stabiese aveva gli occhi puntati sulla riqualificazione dell’area ex Cirio. A confermalo è l’inchiesta della Procura di Torre Annunziata, che può essere denominata Olimpo 3 (essendo il terzo filone di indagine), nella quale spiccano i nomi di tre politici in particolare: Antonio Pentangelo e Luigi Cesaro (Forza Italia) e Mario Casillo (Partito Democratico). Al momento i magistrati hanno chiesto l’autorizzazione a procedere nei confronti dei due esponenti del centrodestra mentre Casillo risulta solamente iscritto nel registro degli indagati. Alle spalle della maxi riqualificazione dell’ex fabbrica di traversa Mele c’è invece Adolfo Greco, imprenditore del latte considerato il perno principale di tutta l’indagine.

È proprio Greco che si muove per ottenere l’area e per far partire i lavori di riconversione che avrebbero dovuto portare alla costruzione di oltre 300 appartamenti. Non tutto però va nei piani dell’imprenditore che per realizzare il progetto (curato da Antonio Elefante, anche lui ai domiciliari) incontra diverse problematiche burocratiche e legislative. Una in particolare: la legge regionale non consentiva la realizzazione di ulteriori appartamenti in quell’area della città di Castellammare. Ma qui entra in gioco il ramificato sistema di corruzione ricostruito dagli inquirenti: Greco si sarebbe servito dei politici Pentangelo e Cesaro (all’epoca ricoprivano posizioni di spi

cco in Regione) per far approvare una variante alla legge. Ed è in questo passaggio che, secondo la magistratura, ci sarebbe stato anche il traffico illecito di influenze di Mario Casillo (Pd) in compagnia del referente Dem stabiese Gennaro Iovino, I due infatti sarebbero stati convinti a ritirare alcuni emendamenti che avrebbero potuto bloccare la realizzazione del piano ma con la promessa di servirsi di una ditta da loro indicata per realizzare l’impianto elettrico. Un passaggio importante sottolineato dalla magistratura per evidenziare come anche il centrosinistra sarebbe stato coinvolto nell’affare. La corruzione evidenziata dalla Procura di Torre Annunziata riguarda anche la nomina di Maurizio Biondi come commissario ad acta il quale sarebbe stato posizionato lì proprio da Pentangelo e Cesaro per facilitare l’operazione Cirio.

Un sistema di corruzione quindi scoperchiato dalle forze dell’ordine che di fatto provoca un vero e proprio terremoto a Castellammare di Stabia. Al momento ai domiciliari sono finite sei persone mentre si attende il verdetto delle Camere di appartenenza per procedere ai danni di Pentangelo e Cesaro. Il Movimento 5 Stelle nazionale si è già scagliato contro lo stesso Pentangelo che in Parlamento sedeva fra i banchi della Commissione Antimafia prima di autosospendersi. Un ruolo per i grillini incompatibile con la sua posizione in questo momento ed è per questo che sono state già chieste le dimissioni.

Area ex Cirio, la Procura chiude le indagini. Pentangelo e Cesaro corrotti da Adolfo Greco


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sabato 16 maggio 2020 - 08:35 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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