Un messaggio di solidarietà e un richiamo forte ai valori della pace e della convivenza tra religioni. È quanto approderà oggi nel Consiglio comunale di Castellammare di Stabia, un ordine del giorno a firma del consilgiere Antonio Alfano, dove sarà presentato un ordine del giorno dedicato alla tutela della libertà religiosa e al sostegno della comunità cristiana di Gerusalemme.
L’iniziativa nasce in seguito a quanto accaduto il 29 marzo scorso, quando al cardinale Pierbattista Pizzaballa sarebbe stato impedito l’accesso alla Basilica del Santo Sepolcro, episodio che ha suscitato preoccupazione ben oltre i confini locali, sollevando interrogativi sul rispetto dei diritti fondamentali legati al culto.
Nel documento in discussione in aula, il Consiglio comunale ribadisce con decisione il valore universale della libertà religiosa, riconosciuta come principio cardine nelle democrazie europee e sancita anche dalla Costituzione italiana. Un diritto che, si legge nell’atto, deve essere garantito senza alcuna limitazione, nel rispetto della dignità di ogni individuo.
La città di Castellammare di Stabia viene descritta come una comunità da sempre aperta al dialogo tra culture e tradizioni diverse, capace di coniugare la propria identità con il rispetto delle pluralità religiose. In questa prospettiva, l’assemblea cittadina vuole riaffermare il proprio impegno per una convivenza civile fondata sulla tolleranza e sul reciproco riconoscimento.
Non manca uno sguardo più ampio al contesto internazionale
. Nel testo, infatti, si esprime cordoglio per le vittime dei conflitti in corso e si richiama l’attenzione sulle recenti tensioni che interessano diverse aree del mondo, con un riferimento anche alla popolazione palestinese e agli scenari di crisi in Medio Oriente. Un passaggio che rafforza la posizione dell’amministrazione, da sempre orientata – si sottolinea – alla promozione dei diritti umani e alla tutela dei civili.
Attraverso l’ordine del giorno, il Consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a intraprendere azioni concrete: dall’espressione ufficiale di vicinanza alla comunità cristiana di Gerusalemme all’organizzazione di un momento istituzionale di raccoglimento. Prevista inoltre la trasmissione del documento alle principali autorità nazionali, regionali e religiose, con l’obiettivo di amplificare il messaggio e favorire una presa di posizione condivisa.
Tra gli impegni indicati, anche il sostegno a ogni iniziativa diplomatica volta a garantire la libertà di culto, la protezione delle popolazioni civili e il raggiungimento della pace. Un appello che, partendo da una realtà locale, si inserisce in un dibattito globale sempre più urgente, segnato da tensioni e conflitti che continuano a mettere a rischio diritti fondamentali e luoghi simbolo delle grandi religioni.
Il Consiglio comunale stabiese affida così alle istituzioni e alla comunità internazionale un messaggio chiaro: difendere la libertà religiosa e promuovere il dialogo restano condizioni imprescindibili per costruire un futuro di pace.