E' giunta all'epilogo, ieri sera, l'occupazione delle Antiche Terme di Stabia da parte degli ex lavoratori della partecipata comunale. Due agenti della polizia municipale, infatti, si sono recati allo stabilimento di piazza Amendola, hanno fatto sgombrare i termali, ed hanno quindi chiuso il cancello d'ingresso portando via le chiavi.
Finisce così, almeno per il momento, il tentativo dei termali di sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica nei confronti di un problema che non è solo loro ma di un'intera città. Dopo 40 giorni nessuno ha raccolto i loro segnali, la loro disperazione, il loro grido di dolore. Del resto l'occupazione di uno stabile comunale chiuso non poteva andare avanti all'infinto. Il sindaco non ha fatto altro che il suo dovere. Ma il dovere del sindaco, dell'amministrazione comunale, è anche quello di preservare il patrimonio cittadino,
affinché non ricominci l'opera di devastazione e sciacallaggio consumatosi ripetutamente nel corso dei mesi, alla Antiche e Nuove Terme.
C'è ovviamente tristezza nei termali. "Le storie a lieto fine? A Castellammare non esistono!" commentano amaramente sulla pagina facebook "Ricomincio da Tre - Antiche Terme di Stabia" dove sono state postante anche le foto dello sgombero e della chiusura dei cancelli.
Secondo alcuni, a "convincere" i termali a lasciare le Antiche Terme ci sarebbe stata una minaccia: "Andate via o finisce male" gli sarebbe stato detto. Altri, invece, ricollegano tutto alla imminente apertura del parcheggio adicente alla struttura, quello che da alcuni anni viene riaperto nei mesi estivi e destinato ad ospitare le auto dei bagnanti dei lidi di Pozzano. La speranza è che si faccia presto chiarezza sulla vicenda.