Uno scatto choc ha riaperto la discussione in merito all'utilizzo delle fonti salutari all'interno delle Antiche Terme. All'alba di domenica tre persone, munite della chiavi della struttura, hanno aperto il cancello delle Terme, hanno avuto accesso con la loro auto, hanno riempito alcune taniche e bottiglie e sono andati via indisturbati. Soltanto la foto diffusa da SOS Stabia attraverso i social ha consentito di immortalare i tre individui alle prese con la mescita delle acque dalle fonti interdette al pubblico, una vicenda che ha destato scalpore e indignazione tra gli stabiesi, che speravano di poter disporre dell'uso civico delle acque in estate, salvo dover riscontrare l'ennesimo bluff della riapertura delle Terme per soli cin
que giorni nel mese di maggio in occasione dei “Cantieri Viviani”. «Sarò intransigente verso i colpevoli» si affretta ad affermare il sindaco, che sabato mattina tra l'altro ha attinto alle fonti insieme ai vescovi di Castellammare, Francesco Alfano, e di Tivoli, Mauro Parmeggiani, in occasione dell'incontro con le confraternite. «Ma abbiamo bevuto solo acidula» ha concluso il primo cittadino. D'altra parte, senza prescrizione medica non è possibile attingere alle altre acque. Le chiavi, in realtà, sono in possesso soltanto dei dipendenti comunali, ragion per cui Palazzo Farnese ha deciso di aprire un'inchiesta interna per individuare i responsabili e prendere provvedimenti.