Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:
L'Associazione A.D.D.A., e soprattutto gli animali abbandonati, che non hanno voce per gridare il loro sdegno, sono stati costretti, anche negli ultimi mesi, ad assistere ad avvilenti manifestazioni di insipienza e menefreghismo da parte dell'amministrazione comunale e dei dirigenti stabiesi.
In 28 anni di attività, abbiamo sempre sostituito le istituzioni sul territorio, assicurando la cura e la sopravvivenza degli animali viventi in stato di abbandono, impedendo la formazione di branchi di cani pericolosi perché affamati, avendo come obiettivo primario la sicurezza dei cittadini, lottando strenuamente contro le iniziative apparentemente meritevoli (adozioni in massa) di cui cani e gatti viventi in condizioni di randagismo sono resi oggetto, combattendo gli atti di maltrattamento e uccisione rivolti contro di loro, nonché diffuso con finalità educative la cultura animalista e ambientalista soprattutto nelle scuole.
Questo abbiamo fatto, nonostante abbiamo da tempo esaurito le risorse.
Tanto che vi sono, sempre di più, cittadini che manifestano (spesso con modalità aggressive) pretese rivolte direttamente contro l’A.D.D.A., ritenuta obbligata a intervenire, in quanto associazione protezionistica, in qualsiasi situazione venga da loro ritenuta abbisognevole d'intervento.
Nonostante tutto ciò -che l'Associazione ha sempre provveduto a segnalare sia all'amministrazione comunale con apposite note e relazioni, sia alla cittadinanza mediante comunicati stampa- non ci è stata mai concessa, nonostante le ripetute richieste in tal senso, la possibilità né di visitare i cani ospitati presso la struttura di Brusciano (La Sfinge) nell’ottobre 2014 né di controllare i cani prelevati sul territorio e trasportati direttamente al canile e neppure di promuoverne l’adozione.
Questo, a dispetto del fatto che già dal 2008 (art. 2, comma 371, della Legge Finanziaria per il 2008) sia previsto l'obbligo per i comuni di garantire la presenza, nei canili convenzionati,“di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni e degli affidamenti dei cani e dei gatti”. Il che significa che il Comune di Castellammare avrebbe dovuto consentire sin dall'inizio, e anzi garantire, che i rappresentanti delle associazioni animaliste operant
i sul territorio potessero recarsi presso la struttura in questione, onde verificare che fossero rispettate le condizioni di benessere degli ospiti e promuoverne l'affidamento a famiglie amorevoli.
A ciò si aggiunge l'ulteriore fatto scandaloso, per cui è rimasto lettera morta, cioè non è mai stato pubblicato, il nuovo bando di gara redatto nel mese di luglio 2015, correttamente indicante tutti i requisiti necessari per lo svolgimento del servizio di custodia dei cani prelevati sul territorio secondo gli opportuni criteri di garanzia del benessere degli ospiti.
Ai rappresentanti dell'A.D.D.A. non è mai stato consentito di farsi promotori di siffatte adozioni, nonostante si sia lamentata sin dall'inizio dell'inaccessibilità della struttura a questo scopo; e neppure si è dato all'Associazione alcun aiuto, nonostante l'A.D.D.A. sia la sola ad occuparsi attivamentedel benessere degli animali su territorio e a farsipromotrice del rispetto delle leggi di tutela dei diritti degli animali, anche ricordando alle istituzioni l'esistenza delle colonie feline, che godono di specifica tutela anche ad opera delle leggi nazionale e regionale.
Siamo stati tenuti sotto scacco, sotto il ricatto di poterci recare a Brusciano e di poter usufruire delle sterilizzazioni da parte dell’ASL, che l’ADDA è costretta a fare privatamente, soltanto se avessimo sottoscritto una convenzione-capestro, con cui si intendeva ufficializzare il fatto che ad occuparci degli animali abbandonati fossimo soltanto noi dell'A.D.D.A. permettendo così alle istituzioni di scaricarsi di qualunque responsabilità, ovviamente (occorre specificarlo?...) gratis et amore Dei.
Tutto ciò, naturalmente, infischiandosene altamente anche dell'odioso fenomeno dell'aumento in misura esponenziale, soprattutto con l'approssimarsi del periodo delle vacanze estive, degli abbandoni di cani e di gatti sul territorio, nonché delle stragi di cui essi sono quotidianamente vittime.
Così stando le cose, l'Associazione A.D.D.A. invita i cittadini, intanto a diffidare di queste iniziative dirette ad adozioni in massa, che non danno garanzie di un buon esito dell'affido, ma anche ad aiutarci fornendo ciotole, guanti, buste, cibo in scatola, crocchette per gatti.
Gli animali abbandonati hanno bisogno di fatti concreti, non di incompetenza, di bugie e di fumo negli occhi.