Ancora disagi per i pendolari della penisola sorrentina e per i cittadini di Castellammare. Dopo la riunione di questa mattina in Prefettura, l'Anas ha chiesto altri tre mesi d'attesa prima di poter aprire completamente le gallerie di Privati e Scanzano dopo gli allagamenti che ci sono stati lo scorso 6 novembre. All’incontro hanno preso parte, oltre al dirigente e ai tecnici Anas della Campania e ai rappresentanti del Genio Civile, Difesa suolo della Regione Campania e Arpac, anche i Sindaci di Castellammare di Stabia e dei comuni della penisola. L'Anas, comunque, ha comunicato che «l’avvio dei lavori potrebbe essere subordinato ad una richiesta di dissequestro da presentarsi all’Autorità inquirente poichè l’area, in cui è previsto l’intervento, dalla ricostruzione presentata dai rappresentanti del Comune di Castellammare, sembrerebbe ricadere in una zona da molto tempo sequestrata quale discarica abusiva. La Prefettura, nel corso dell’incontro, ha richiesto anche un approfondimento sulla tematica allo stesso Comune di Castellammare. La tempistica, confermata in una sessantina di giorni lavorativi, rimane pertanto subordinata alla concreta disponibilità delle aree per l’intervento. Per consentire la risoluzione della problem
atica, sono stati redatti due progetti esecutivi: uno per ripristinare la continuità idraulica della tubazione, presentato appunto quest’oggi in Prefettura e condiviso con gli Enti, l’altro, che verrà appaltato subito dopo, per il ripristino degli impianti gravemente danneggiati». Si tratterà di un lavoro importante e molto costoso: le spese ammontano a circa un milione e 330 mila euro che sono stati già stanziati. La chiusura in caso di allerta meteo, come spiegato dai tecnici dell'Anas, è dovuta a causa «danni significativi sia agli impianti all’interno delle cabine di gestione delle gallerie che a un tratto di tubazione di diametro 5 metri su cui si è creata una strozzatura in conseguenza del crollo della ripa a valle del torrente ‘Rivo Calcarella’. Attualmente, quindi, in condizioni ordinarie, la continuità idraulica nell’area viene garantita attraverso l’utilizzo di un sistema di pompe idrovore, mentre in condizioni di straordinarietà (ovvero durante precipitazioni particolarmente intense) si rende necessaria l’interdizione al traffico». I due tunnel resteranno chiusi anche di notte, dalle 22 alle 6:30 con tutto il traffico che sarà dirottato verso Castellammare.