“Sei in un Paese meraviglioso”, ci ricorda un grande cartello. Già, peccato che per Autostrade per l’Italia (il cui motto è “La passione di muovere il Paese”) Castellammare di Stabia non ne faccia parte. O almeno non ne fanno parte i suoi meravigliosi quanto bistrattati scavi archeologici. Nell’annunciare sulle aree di servizio, quella di Torre Annunziata in particolare, le aree archeologiche presenti in zona in maniera tale da attirare turisti e visitatori, si citano solamente Pompei, Ercolano e Torre Annunziata. Gli Scavi dell’Antica Stabiae non ci sono: né una riga di descrizione né una foto, bensì Castellammare è segnalata solo con un puntino su una mappa. “Autostrade per l’Italia rafforza il proprio ruolo – si legge – di vetrina del territorio, p
romuovendo i siti italiani del patrimonio mondiale dell’Unesco raggiungibili dalla propria rete autostradale”. Un’iniziativa in collaborazione con Unesco e Mibact che lascerà delusi molti stabiesi che credono nelle potenzialità delle Ville di Stabiae e nella loro capacità di attrarre visitatori da ogni parte del mondo. Nulla da togliere, sia chiaro, alle stupende strutture di Pompei, Ercolano e Oplonti, ma forse anche Stabia, Boscoreale ed altri avrebbero meritato un accenno. Il “problema” comunque, pare sia proprio il fatto che gli altri siti dimenticati non compaiano nel patrimonio Unesco e, per quanti sforzi si possa dire che politica ed istituzioni stiano facendo, la strada è ancora davvero lunga per raggiungere qualche risultato degno di questo nome nella valorizzazione degli Scavi di Stabiae.