Riaperte le fontanine dell’acqua Acidula, riprende la mescita all’acqua della Madonna. Ieri, infatti, all’esito delle analisi microbiologiche delle acque, effettuate da un laboratorio incaricato da Palazzo Farnese, sono state rimosse le transenne che hanno impedito ai cittadini – dallo scorso 9 agosto – di usufruire delle preziose acque termali.
Il provvedimento di divieto della mescita era stato deciso del sindaco Antonio Pannullo per dare modo al laboratorio di analisi incaricato di effettuare le necessarie analisi sulle acque e stabilirne la potabilità. Un adempimento, quello dell’effettuazione delle analisi, obbligatorio da effettuarsi periodicamente onde garantire la salubrità dell’acqua che quotidianamente viene imbottigliata da tantissimi cittadini stabiesi e non.
Dopo l’ok arrivato da
l laboratorio, giunto 7 giorni dopo il prelievo delle acque, le transenne che ne hanno di fatto impedito l’accesso sono state rimosse.
Ma intanto sono sempre più numerosi i cittadini che si chiedono come sia possibile che da anni non sia possibile beneficiare delle acque medicamentose che sgorgano dalle fonti termali stabiesi e che, purtroppo, finiscono inesorabilmente in mare. Ci si chiede come sia possibile che stabiesi e residenti nell’hinterland debbano acquistare in farmacia acque imbottigliate provenienti da stabilimenti termali meno ricchi di quelli nostrani mentre, ad uno schiocco di dita, migliaia e migliaia di litri di preziosi acque debbano essere sprecate. Ci si chiede come sia possibile che non si riesca a sfruttare questa ricchezza naturale così ricercata dai cittadini di tutto il mondo, lasciandola sprecare in questo modo.