A quattro settimane dall'elezione del nuovo sindaco Castellammare di Stabia non ha ancora un governo cittadino. Segno che, come era stato preventivato, con una coalizione formata da 14 liste, il sindaco Luigi Vicinanza sta avendo problemi seri ad "accontentare" tutti. E che la situazione sia "seria" lo si evince anche dagli "scontri" social tra memrbi della stessa coalizione di centrosinistra che stanno sgomitando per conquistare una poltrona in giunta o strappare qualche incarico di governo. Ed è l'opposizione a mettere il dito nella piaga che sta tormentando Vicinanza. «E' trascorso quasi un mese dalla Sua elezione - dicono le forze di minoranza - , senza che si intraveda neanche l’embrione di una giunta che cominci ad affrontare i problemi della città. Eppure c’è tanto da fare, talmente tanto che questa staticità è preoccupante. L’abbiamo vista tutti orgoglioso di raccogliere consensi per la “quasi certa” balneabilità delle acque antistanti al litorale, al punto che - forse involontariamente, perché non possiamo credere il contrario, sarebbe un crimine - le Sue rassicurazioni hanno fatto riversare molti stabiesi sulle spiagge del lungomare, nonostante sia ancora vigente il divieto di balneazione. Questo - ci permetta di dirlo - è mettere a rischio la salute pubblica! Pensava forse di aver rimediato cucendosi al petto la coccarda per la pulizia dell’arenile? Ricordiamolo che si tratta di un servizio previsto dal capitolato Velia, che i cittadini pagano profumatamente! Certo, a Lei va il merito di averne sollecitato l’avvio, ma senza controllarne le modalità di esecuzione, visto che a noi appaiono errate».
Prime bordate per per il neo eletto sindaco, che non finoscono qui. «E poi? Cos’altro, se non un silenzio imbarazzante nonostante i molteplici adempimenti da realizzare e le tante programmazioni da approntare anche con una certa urgenza per migliorare il futuro della nostra Città. Cosa percepisce il popolo? Voci, voci che circolano su accordi politici e strategie messe in atto dalle liste che hanno fatto parte del suo carrozzone elettorale e che aspettano di raccogliere i premi della meritata vittoria, in qualche ca
so senza neanche rispettare la fila! Non deve essere gratificante assistere a questo teatrino di politici che si arrovellano più per acquisire posizioni di potere anziché occuparsi del bene e del benessere della nostra comunità. Ed ecco il primo Suo grave inadempimento rispetto al contratto che ha stipulato con gli Stabiesi: Palazzo Farnese non è stato trasformato, come Lei stesso ebbe a promettere, in un palazzo di cristallo, ma in un ring dove a turno sfida i singoli consiglieri in bilaterali che qualche volta devono essere bruscamente interrotti per non offendere “l’Accademia della Crusca”. E a nulla vale il detto sui panni sporchi…Le assicuriamo che li lavano anche fuori dalla casa comunale, dove i Suoi consiglieri, candidati e presentatori delle liste, aspiranti assessori, continuano a lanciare messaggi minatori sui social nella speranza di essere richiamati. Se queste sono le premesse è ovvio che si ripropone nuovamente il più becero modo di fare politica, ovvero creare difficoltà numerica alla maggioranza per alzare sempre più il tiro. Spiace dirlo, ma questo è il prezzo che si paga per “vincere facile”. Peccato ne subisca le conseguenze soprattutto la Città».
«Le forze di opposizione invitano il “Sindaco di tutti”, perché è questo che dirà nel primo Consiglio Comunale, a superare questa impasse riassumendo nuovamente il controllo della situazione e di procedere alla formazione di una squadra di Governo di persone competenti e di alto profilo senza tradire le aspettative delle più di 21.000 mila persone che hanno votato per Lei - dicono rivolgendosi direttamente di Vicinanza - Le chiediamo il coinvolgimento di professionisti Stabiesi che conoscono la nostra Città, senza offendere e umiliare gli Stabiesi, ricorrendo a persone di altre realtà che non hanno alcuna passione per la nostra Città e che sono probabilmente imposte solo per esigenze clientelari. Su queste premesse l’opposizione Le chiede, infine, di escludere dal dialogo quei soggetti che la Prefettura definirebbe “controindicati” per scongiurare il ritorno della commissione di accesso».