Una manciata di minuti per saccheggiare l'attività prima che la città si svegliasse del tutto. È la sequenza del raid predatorio che riaccende l'allarme sicurezza a Castellammare di Stabia, dove la mattina del 1° novembre scorso, intorno alle 7:50, un malvivente si è introdotto all'interno del salone da barba in centro.
L'azione del ladro, immortalata dagli impianti di videosorveglianza e già oggetto di una formale denuncia presentata presso la Stazione dei Carabinieri di Castellammare di Stabia, ha fruttato un bottino consistente: portati via il salvadanaio con le mance del personale, due tablet, attrezzatura professionale da lavoro - tra cui due macchinette tagliacapelli - e perfino una bottiglia di champagne, per un danno patrimoniale complessivo stimato in circa 1.100 euro. Un episodio a cui si aggiungerebbe, nella notte successiva, il tentato blitz ai danni di un esercizio commerciale limitrofo, a conferma di un perimetro urbano finito nel mirino della microcriminalità.
Sul territorio cresce la paura di fronte a furti e spaccate che mettono a dura prova l'economia locale. Un’emergenza sociale e di ordine pubbl
ico su cui è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, informato direttamente dal titolare del salone svaligiato.
«Siamo di fronte all'ennesimo atto di inciviltà e prepotenza ai danni di chi lavora onestamente ed è costretto a subire continue invasioni della propria attività e della propria privacy. - dichiara il parlamentare - I commercianti sono stanchi, esasperati e lasciati soli a difendersi da farabutti che agiscono indisturbati alla luce del sole o in piena notte, ben sapendo che il rischio di essere fermati è ridotto al minimo».
Secondo Borrelli, la matrice del problema risiede nelle carenze d'organico destinate al controllo capillare delle strade: «C'è una precisa responsabilità del Governo che continua a ignorare l'emergenza sicurezza sui nostri territori, lasciando i cittadini alla mercé della criminalità diffusa. Chiediamo con forza un incremento immediato degli organici delle forze dell'ordine e controlli serrati affinché questo individuo, già chiaramente individuato nei filmati, venga subito fermato e punito severamente».