L’Associazione Socio Culturale l’Incrocio delle idee, in questo momento di sofferenza caratterizzato da gravi problemi sanitari, difficoltà economiche e disagi che coinvolgono tutti i cittadini anche relativamente all’aspetto di natura psicologica, ha voluto essere in campo per provare a dare un proprio contributo.
Il Comitato Direttivo dell’Associazione, il 23 marzo scorso, ha deliberato, riunitosi on line, di attivarsi per la realizzazione di mascherine da distribuire in maniera gratuita.
Un progetto denominato “Le mascherine: Il laboratorio diffuso dell’Incrocio delle Idee” che si pone l’obiettivo di coinvolgere quante e quanti sono nelle condizioni di realizzare, appunto, questa importante protezione individuale.
«Poca cosa sicuramente ma, un modo per contribuire, sia pure in maniera modesta a provare a dare un aiuto a chi è in difficoltà - dicono dal direttivo - Ma anche un modo, a nostro avviso, per provare ad essere nella normalità, sia pure a distanza, aspetto che può aiutarci ad evitare i possibili danni che questa forzata e necessaria, e comunque prevedibilmnete lunga chiusura in casa, pu&o
grave; provocarci. Sei sono le volontarie “al lavoro” per realizzare mascherine, ognuna nella propria abitazione, che hanno aderito al progetto messo in campo dal sodalizio.
Ma auspicabile sarebbe che diventassero tanti i laboratori per produrre quante più mascherine possibili. Un primo problema per il reperimento del materiale è stato superato, sia pure con estrema difficoltà; problema che si è ripresentato nella giornata di ieri, risolto grazie alla disponibilità dell’esercizio commerciale “Tessuti Angelo”, che ha appunto fornito, in maniera gratuita, stoffa idonea ad elastico. L’associazione intende ringraziare il Comando di Polizia Municipale, per la disponibilità a concedere l’autorizzazione a spostarsi per appunto prelevare detto materiale. Il direttivo è impegnato in questi giorni a trovare una opportuna idea per come distribuirle nel rispetto delle disposizioni vigenti. Ogni idea, ogni suggerimento, ogni disponibilità è auspicabile ed utile - dichiara la presidente dell’associazione Giovanna Massafra - per poter decidere appena sarà pronto un congruo numero di mascherine».