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Castellammare - Al San Leonardo arriva l'Obi, diagnosi certe e niente più ricoveri in barella

Si tratta di una sala con 6 posti letto che avrà la funzione di monitorare i pazienti che arrivano in ospedale e sottoporli ad una serie di controlli per capire se predisporre il ricovero o le dimissioni.

di Mauro De Riso


Niente più ricoveri in barella all'ospedale San Leonardo. È stato inaugurato il reparto di osservazione breve intensiva (Obi), una sala con 6 posti letto che avrà la funzione di monitorare i pazienti che arrivano in ospedale e sottoporli ad una serie di controlli per capire se predisporre il ricovero o le dimissioni. Tra 15 giorni la nuova ala entrerà in funzione per garantire un insieme di prestazioni diagnostiche e terapeutiche che ha come finalità un rapido inquadramento clinico, un’alta intensità di cure in termini di impegno di personale ed accertamenti strumentali utilizzati in forma concentrata nel tempo. I 6 posti letto saranno tutti monitorizzati e centralizzati su una unica centralina, con possibilità di telemetria a distanza e tutti dotati di ossigeno e vuoto. Sono presenti le tecnologie previste, come ventilatore polmonare, CPAP, ecografo multidisciplinare, elettrocardiografi wifi, pompe infusionali, monitor defibrillatore/stimolatore, pulsossimetri. È anche prevista una cartella clinica computerizzata. La durata dell’Obi deve essere inferiore alle 36 ore e di norma superiore alle 6 ore. Se l’osservazione eccede le 36 ore, è necessario procedere al ricovero ospedaliero urgente del paziente. Si tratta di uno strumento molto importante che consente ai medici che operano nell’ambito dell’emergenza di disporre di più̀ tempo per poter seguire le variazioni delle condizioni cli

niche del paziente, per poter valutare gli effetti dei trattamenti e delle terapie erogate in pronto soccorso, per poter assumere la decisione circa la necessità di ricovero o di dimissione. «L'Obi possiede apparecchiature all'avanguardia nel contesto regionale. - spiega il direttore sanitario Savio Marziani - Siamo gli unici a disporre di una stanza ad isolamento per gli immunodepressi. Da un lato c'è tanta gioia per il contributo che stiamo fornendo alla crescita di questo ospedale, dall'altro permangono le lacune legate alla carenza di personale, un limite che intendiamo fronteggiare quanto prima. L'occasione, inoltre, è stata propizia per annunciare anche l'imminente introduzione della telecardiologia, uno strumento che consentirà la trasmissione e la refertazione a distanza dell'elettrocardiogramma in ogni reparto». L'evento ha visto la partecipazione del direttore dell'Asl Na3 Sud Antonietta Costantini, del sindaco Antonio Pannullo, dei consiglieri regionali Mario Casillo, Lello Topo e Loredana Raia e dell'onorevole Massimiliano Manfredi. L’attivazione del nuovo servizio presso un pronto soccorso dai grandi numeri come quello di Castellammare di Stabia (circa 72mila accessi all’anno, referente aziendale dottor Pietro Di Cicco) assicura una maggiore appropriatezza dell’ammissione del paziente in ospedale e delle dimissioni dello stesso, rivestendo, quindi, un’importante funzione di filtro ai ricoveri in emergenza.


martedì 19 dicembre 2017 - 08:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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