Cronaca

Castellammare - Agguato al cimitero, vittime indagate per favoreggiamento

L'indagine ha portato ieri all'arresto dei fratelli Alfonso e Catello Esposito della ''Esposito Marmo'', accusati di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco.

di Federica Rispoli


Sono indagati per favoreggiamento e per questo è stata eseguita nei loro confronti la misura cautelare del divieto di dimora a Castellammare Umberto Ingenito e Mario Sicignano, i titolari della "Arte Marmi" di via Napoli. Contro di loro, e in particolare contro Ingenito, furono sparati dei colpi di pistola che ferirono Ingenito appunto. Sono coinvolti nell'inchiesta dei carabinieri della compagnia di Castellammare, agli ordini del capitano Gianpaolo Greco e del tenente Carlo Santarpia, e della Procura della Repubblica di Torre Annunziata sui contrasti tra le ditte per la realizzazione di opere funerarie in marmo presso il cimitero comunale di Castellammare. L'indagine ha

portato ieri all'arresto dei fratelli Alfonso e Catello Esposito della "Esposito Marmo", accusati di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Tornando ad Ingenito e Sicignano, secondo le autorità questi avrebbero sviato le indagini non dicendo la verità in merito all'agguato che li vide vittime. Le ricostruzioni parlando di un raid avvenuto mentre i due si trovavano assieme a bordo di uno scooter nei pressi della ditta degli Esposito, mentre i due raccontarono di non trovarsi insieme quel pomeriggio del 5 luglio. Addirittura Ingenito disse di trovarsi a piedi lungo via Napoli e di aver udito degli spari ma di non aver visto chi gli avesse sparato.

Castellammare - Operaio gambizzato davanti al cimitero, arrestati due marmisti di via Napoli


venerdì 3 aprile 2015 - 10:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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