Cronaca

Castellammare - Aggressione a carabiniere, 7 anni di carcere a chi lo pestò. Comune parte civile

Il sindaco: «Gli aggressori di Ballarò sono ragazzi ma meritano una pena esemplare per quello che hanno fatto»


Sono pesanti le condanne inflitte ai componenti il bracco di assalitori. Ferdinando Imparato, Pio Lucarelli, Giovanni Salvato, Carmine  Staiano e Antonio Longobardi sono stati condannati a 7 anni e 2 mesi di carcere. Condannato invece a 3 anni e 8 mesi Manuel Spagnuolo,  l’uomo che – senza prendere parte all’aggressione – rubò il marsupio del carabiniere che durante il pestaggio era rimasto a terra.

Dopo la condanna, dovranno ora risarcire il carabiniere e, quindi, il Comune che si è costituito parte civile nel processo.

«I fatti avvenuti nella notte tra il 1 e il 2 agosto scorso rappresentano un colpo al cuore della città – ha detto il sindaco Gaetano Cimmino - Quel giorno ci svegliammo scossi e impauriti, messi all’angolo da ragazzi fuori controllo, con un appuntato dei carabinieri che lottava tra la vita e la morte, con il nome di Castellammare sulle pagine di cronaca di tutta Italia. “Castellammare è un’altra cosa”, dichiarò allora ai giornali Ballarò, che raggiunsi anche telefonicamente poche ore dopo l’aggressione. E pochi giorni dopo l’intera città, quella vera, era in piazza: cittadini, associazioni, forze dell’ordine, diocesi, sindaci del comprensorio. Castellammare, che

non dimentica mai il motto del suo stemma, si è rialzata ancora una volta e ancora tante volte si rialzerà ove ve ne fosse bisogno. Cinque mesi dopo quella tremenda notte ho ricevuto nel mio ufficio di Palazzo Farnese tre ragazzi, coetanei di quelli che oggi si trovavano a Torre Annunziata per essere processati per aver mandato un carabiniere in ospedale. A Francesco, Ivan e Nunzio ho regalato il crest su cui è impresso il nostro stemma con tanto di motto. Li ho invitati perché quei tre giovani nei giorni scorsi si sono rimboccati le maniche ed hanno ripristinato i danni causati dai vandali a piazza Fontana Grande.  Voglio dire che Castellammare “deve” essere questa: una città dove i cittadini si impegnano per il prossimo, dove anche i giovani danno l’esempio, dove l’impegno ed il merito vengono sempre premiati. Gli aggressori di Ballarò sono ragazzi ma meritano una pena esemplare per quello che hanno fatto. Dopo vorrei poi che svolgessero dei lavori per la città per donare opere preziose alla collettività che hanno ferito e tornare quindi nella società civile da veri stabiesi. A quel punto li aspetterò nel mio ufficio e sono certo che anche Ballarò sarà al mio fianco. Conserverò un crest per ognuno di loro».


mercoledì 16 dicembre 2020 - 19:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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