L'amministrazione comunale, tramite affidamento diretto, ha dato compito ad un'attività stabiese di fornire arredamenti per il servizio avvocatura, il consigliere comunale d'opposizione Andrea Di Martino presenta un'interrogazione consiliare. 11mila euro sono stati affidati alla ditta di via Pozzillo, una cifra che non convince uno degli ex candidati sindaco. «Considerato che la stazione appaltante chiedeva il preventivo per la fornitura dei beni per l’allestimento dell’ufficio legale del nostro Ente ad altri due operatori economici i quali non rispondevano alla richiesta; l’articolo 36 comma II lettera A) dispone: “Fermo restando quanto previsto dagli articoli 37 e 38 e salva la possibilità di ricorrere alle procedure ordinarie, le stazioni appaltanti procedono all'affidamento di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo 35, secondo le seguenti modalità: a) per affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, mediante affidamento diretto anche senza previa consultazione di
due o più operatori economici o per i lavori in amministrazione diretta”; interroga per sapere il motivo e l’opportunità di scelta di una procedura non ordinaria».
In modo particolare Andrea Di Martino tenta di conoscere «l’eventuale indagine di mercato compiuto dall’ente per una stima del valore economico dei beni acquistati; il motivo per cui l’amministrazione non ha provveduto a contattare altri operatori economici per avere più offerte da valutare in modo tale da scegliere quella economicamente più vantaggiosa; in considerazione all’inquietante interesse della criminalità organizzata di ogni appalto pubblicato dall’ente, così come sta emergendo dalle cronache di questi giorni, perché non procedere con un avviso ad evidenza pubblica; nella procedura in esame sono stati garantiti, ed in che modo, quei principi di imparzialità, legalità, economicità, efficacia, efficienza, pubblicità e trasparenza cui è dovuta la Pubblica Amministrazione nell’esercizio delle proprie funzioni».