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Castellammare - Affidamento del servizio di supporto alla pianificazione urbanistica, «altro spreco di denaro pubblico»

Se per gli eventi natalizi il sindaco ha dichiarato che le casse del Comune sono vuote, per aumenti di stipendio e affidamenti diretti il soldi escono. L'affondo di Antonio Cimmino capogruppo di Forza Italia.


«Mancanza di competenze e spreco di denaro da parte di un'amministrazione che non sa pianificare e che sceglie di affidarsi ad esperti "a caro prezzo"». E' questo il commeno di Antonio Cimmino, capogruppo di Forzza Italia, all'affidamento di circa 50mila euro che il Comune ha deliberato in favore della Federico II per "il servizio di supporto alle attività di studio ed elaborazione volte alla implementazione delle attività di pianificazione urbanistica di rigenerazione urbana e di riqualificazione del paesaggio, sulla base degli strumenti di pianificazione e programmazione vigenti o in corso di approvazione (Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio (PAD), Piano Urbanistico Comunale (PUC), Programmi di Rigenerazione Urbana Sostenibile)".

«Vien da chiedersi come mai il sindaco e la sua giunta abbiano ritenuto attingere a piene mani al bilancio comunale per affidare ad un tecnico la redazione dei principali strumenti di pianificazione - sottolinea Cimmino - , quasi come a voler ammettere la propria totale incompetenza nella definizione di scelte strategiche per il territorio. Non vorrei mai pensare che si tratti di un "regalo" ad amici degli amici, ragion per cui voglio credere che si tratti esclusivamente di un'ammissione di incompetenza da parte di un'amministrazione senza idee, senza visione e senza programmi. Se queste sono le basi su cui costruire il futuro della città, siamo pronti a veder crollare un castello di sabbia le cui fondamenta sono fragili e instabili. Leggere questo atto è sconcertante, in quanto non rappresenta altro che una sfacciata copert

ura per giustificare un inutile incarico. Gli schemi direttori, così come declinati nel Piano Urbanistico Comunale (PUC), e per la cui attuazione questa amministrazione ritiene opportuno ricorrere a un ente universitario per favorire l'integrazione di saperi, non sono altro che gli ambiti urbani nei quali vanno attuate le trasformazioni urbanistiche e gli interventi di riqualificazione e rigenerazione attraverso programmi integrati. Obiettivi, finalità, perimetrazione degli ambiti territoriali su cui intervenire, modalità applicative e persino l'elenco dettagliato degli interventi da attuare per ciascun ambito sono già espressamente riportati nel PUC (cfr. il capitolo delle disposizioni programmatiche delle norme di attuazione del PUC, dall'art. 74 in poi). Sono inoltre riportati gli elaborati tecnici ed economici da produrre a corredo del programma integrato, in caso di stipula di accordo di programma con organismi sovracomunali quali Regione, Provincia o altre amministrazioni dello Stato. Ci chiediamo se l’assessore al ramo, architetto e docente universitario, si sia almeno degnato di dare una fugace lettura agli atti già prodotti prima di ricorrere a colleghi universitari per supporti metodologici e scientifici. Un affidamento da quasi 50mila euro è una cifra spropositata per un Comune che, come ripetuto più volte dal sindaco, versa in gravi difficoltà economiche. Questa somma corrisponde a una vera e propria ‘donazione’ che, in un contesto di crisi e mancanza di risorse, appare del tutto inopportuna e priva di giustificazione» ha concluso.

Castellammare - Assegnato il servizio di supporto tecnico-scientifico per le attività di pianificazione urbanistica


domenica 29 dicembre 2024 - 10:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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