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Castellammare - Affare Cirio, Di Martino tira in ballottaggio vinto da Cimmino nel 2018

Il capogruppo di Italia Viva: «Il progetto della consorteria capeggiata dai Greco non poteva fallire».


«Quello che emerge dalle indagini della procura di Torre Annunziata, è una ulteriore conferma del quadro inquietante portato alla luce dalle operazioni Olimpo». E' quanto afferma Andrea Di Martino, capogruppo di Italia Viva a Castellammare di Stabia.

«Una consorteria di potere decide di realizzare un piano di lottizzazione sull’area Cirio e per farlo blocca letteralmente la città - prosegue Di Martino - , piega la democrazia ai suoi voleri. Trasforma la politica debole in una marmellata indistinta che non sa più decidere nulla. O si fanno le case alla Cirio o non si fa nulla. Ed in nome di questo obiettivo, cadono giunte, si decidono sindaci. Si influenzano le scelte di Forza Italia e del PD. Partiti oramai stremati e deboli che hanno abdicato alla loro autonomia. Secondo la magistratura qualcuno si lascia anche corrompere. Le giunte ed i sindaci che non si sottomettono ai diktat, vengono  mandate a casa».

«Se si generano anomalie esse vanno contrastate con

tutti i mezzi» attacca ancora l'ex vicesindaco di Pannullo, che nel 2016, sotto il simbolo del PD, ebbero la meglio sul candidato del centrodestra Antonio Pentangelo. Di Martino, quindi, ricorda anche le elezioni del 2018 quando, questa volta leader di una coalizione di civiche, fu sconfitta al ballottaggio dall'attuale sindaco Gaetano Cimmino. «Quel ballottaggio - dice - , dove arrivai nella incredulità di tutti, fu un inferno costellato di minacce ed intimidazioni. Passai più tempo negli uffici della procura, che a fare campagna elettorale. Il progetto della consorteria capeggiata dai Greco non poteva fallire. Doveva dimostrare il proprio dominio sulla città. E vinse. Ma la Cirio è diventata la città.  Nonostante tutto ciò che emerge dalle inchieste è ancora lì. Rudere improduttivo, che sta attirando nel suo gorgo il resto della città. È il tempo di voltare questa triste pagina. Basta con accordi e patti malati, riprendiamoci la democrazia».

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domenica 17 maggio 2020 - 18:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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