Cronaca

Castellammare - Adolescente minacciato con la pistola per un casco in villa comunale

Il racconto shock della madre su Facebook

di Giovanni De Marco


Adolescente minacciato con una pistola in villa comunale per un casco, questo l'episodio di violenza che ha scosso la comunità cittadina nella serata di ieri, durante la festa patronale. Il ragazzo è stato minacciato con l'arma a pochi passi dall'albero natalizio installato sul lungomare cittadino, nel cuore della città, mentre stava prendendo il casco dal motorino. A raccontare l'accaduto è stata la madre del ragazzo, con un post su Facebook che ha immediatamente suscitato rabbia e solidarietà tra gli utenti. "Mio figlio era nei pressi dell'albero di Natale intorno alle 23:40", scrive la donna, "quando un ragazzo con il volto coperto gli ha puntato una pistola al fianco destro e gli ha intimato di consegnare il casco. Dopo averlo preso, si è dileguato nel vicoletto di San Catello. Il terrore e lo shock che ha vissuto mio figlio sono indescrivibili. Scrivo questo post affinché serva da monito per tutti i ragazzi che frequentano quella zona, e per sottolineare quanto la nostra città sia completamente abbandonata dalle forze dell'ordine". La denuncia pubblica della madre non è solo un grido di allarme per la sicurezza cittadina, ma anche un’accusa verso l’inefficienza delle autorità. "L'episodio è avvenuto non in una periferia

, ma nel cuore pulsante della città. Dove erano le forze dell'ordine?". Il post ha raccolto numerosi commenti, con cittadini che esprimono rabbia e indignazione per quanto accaduto. "Mi vergogno di vivere in questa città, anche se ormai il mondo è allo sbando. Chi dovrebbe governare e tutelarci pensa solo a riempirsi le tasche", scrive un utente. Un altro commento sottolinea il senso di insicurezza generale: "È una vergogna, siamo tutti in pericolo. Io e mio marito usciamo solo di mattina, il pomeriggio e la sera restiamo a casa. Qui sembra di vivere nel Bronx, non c'è nessuna sicurezza". L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle aree pubbliche e sulla necessità di un maggiore presidio da parte delle forze dell’ordine. Nonostante la festa patronale, una delle celebrazioni più sentite dalla comunità, episodi come questo dimostrano una carenza strutturale nella gestione della sicurezza cittadina. L'accaduto non è solo un fatto di cronaca, ma anche uno specchio delle paure e delle difficoltà quotidiane di chi vive in città. La richiesta di maggiore tutela e di una presenza più incisiva delle autorità è un messaggio forte e chiaro che arriva dalla comunità, stanca di vivere nel timore e nella precarietà.


lunedì 20 gennaio 2025 - 20:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca