Sarà sfida a due per ottenere la concessione dell'Acqua della Madonna. Il Comune di Castellammare, partecipando al bando proposto dalla Regione Campania, ha presentato regolarmente la sua offerta così come anche un'Ati formata da due aziende divese, una delle quali è stabiese. Il canone mensile minimo per ottenere la concessione è 50 euro: una cifra bassissima che ha portato alcuni imprenditori a tentare il colpaccio strappando il tutto al Comune. La richiesta dell'Ati, però, è stata accettata con riserva in quanto mancavano alcuni documenti utili per terminare la pratica. Per questo motivo, la comissione ha deciso di ritirarsi e di attendere prima di affidare le fonti ad una
delle due società interessate. Il Comune stabiese, comunque, ha partecipato anche al bando per l'affidamento dell'acqua Acidula (l'Acetosella) dove è stato l'unico a presentare un'offerta. 700 euro al mese, in questo caso, per ottenere una concessione lunga 15 anni. Avere a disposizione entrambe le fonti potrebbe essere determinante anche in virtù del piano di privatizzazione delle Terme di Stabia che dovrebbe partire nella primavera del 2018. Oltre ai due complessi termali, infatti, gli imprenditori potrebbero essero ingolositi anche dall'imbottigliamento sia dell'Acqua della Madonna (se dovesse vincere la concorrenza dell'Ati) sia dell'Acidula, dove ormai la concessione è in cassaforte.