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Castellammare - Accuse nei confronti della candidata grillina: «Avrebbe votato per conto di altri»

Un dossier inviato ai vertici nazionali del Movimento 5 Stelle fa riferimento a presunte vicende che avrebbero riguardato Teresa Manzo in occasione delle Parlamentarie. In allegato anche un audio su presunti e ipotetici scambi di favori. La deputata: «Accuse non dimostrabili e il Movimento controlla tutto».


Un dossier per contestare presunti e ipotetici sotterfugi (tutti da dimostrare) adottati dalla candidata grillina per il voto sulla piattaforma delle parlamentarie. Arriva da un attivista una dettagliata relazione, con un audio allegato, inoltrata via e-mail ai vertici nazionali del Movimento 5 Stelle per riferire alcune presunte circostanze che potrebbero aver minato la regolarità del voto. Il riferimento è a Teresa Manzo, deputata uscente nonché candidata al secondo posto nel listino plurinominale alla Camera nel collegio Campania-01, a fronte delle 708 preferenze ottenute durante le parlamentarie, che le hanno consentito di primeggiare su tutti gli altri contendenti. A raccontare la vicenda è Adnkronos, che entra nel merito del contenuto del dossier, secondo cui la Manzo avrebbe votato in prima persona “per conto” di alcuni elettori, utilizzando le loro credenziali per accedere alla piattaforma Sky Vote, con un computer all’interno della sede del Movimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia.

Secondo il report dell’attivista, la Manzo avrebbe disposto “di un file Excel per tenere traccia dei votanti” operando “in prima persona nell’eseguire l’accesso alla piattaforma di voto per conto di questi ultimi e richiedendo il link personalizzato, condiviso presso la sua mail”. La parlamentare, si legge sempre nell’esposto, “richiedeva inoltre i 5 numeri finali del numero di cellulare e il codice Sms Otp per confermare la votazione, votando in maniera autonoma per conto dei suddetti elettori”. L’attivista sostiene di essere riuscito a collegarsi alla rete wi-fi rilevando “l’indirizzo Ip della suddetta rete” per “richiedere

un riscontro dei voti presso la medesima sede”. Alla mail è allegato anche il file audio della conversazione tra un uomo descritto come ex attivista M5S, “cliente del Caf” di cui Manzo è responsabile, e un altro interlocutore. L’uomo dell’audio, secondo l’autore della mail, confermerebbe le “metodologie di voto” sopra descritte e che “per l’attuale tornata elettorale ha ricevuto richiesta di voto”, facendo riferimento anche a un “sottinteso scambio di favori e prestazioni”.

Nell’audio si sente il presunto cliente del Caf dire: “Io non ho mai saputo votare”. “Quindi Manzo faceva tutto lei?”, gli domanda il suo interlocutore. In seguito l’ex attivista afferma: “Lei (Manzo, ndr) mi ha detto: quando sarà il momento, ti chiamo e facciamo il servizio”. “Quindi la Manzo si mette a disposizione…”, incalza l’interlocutore. “Non da oggi… Ogni anno il 730 me lo fa lei e non si prende niente… Sempre a disposizione”, risponde ancora il presunto cliente del Caf.

Ed è proprio Teresa Manzo a smentire le accuse con un comunicato stampa: “Il Movimento dispone di tutti i controlli e le garanzie possibili per accertare che chi si candida risponde ai criteri di trasparenza e coerenza coi principi fissati dallo statuto. Dopo anni di impegno per il territorio, non sarà una segnalazione basata su un audio la cui veridicità non è dimostrabile e in ogni caso decontestualizzato a limitare l’impegno che voglio portare avanti nell’interesse dei cittadini che ho già avuto l’onore di rappresentare in Parlamento”.


lunedì 22 agosto 2022 - 10:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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