Abbattuta una villetta abusiva nella zona degli scavi di Varano. L’abitazione, costruita senza i necessari permessi e soprattutto in zona archeologica, era da tempo finita – insieme a tante altre - al centro di un lungo iter giudiziario che, nell’aprile dello scorso anno, ne ha definitamente decretato l’abbattimento.
La costruzione privata era stata realizzata in via Villa San Marco, una stradina adiacente a quella che porta proprio alla grande villa pompeiana nel cuore della collina di Varano. Il giudice aveva imposto al proprietario di abbattere la villetta. Attesi infruttuosi i termini imposti, a dare corso ai lavori di smantellamento della costruzione è stato il comune di Castellammare di Stabia che ora si dovrà rivalere proprio sulla proprietà dell’immobile per il recupero delle spese di abbattimento.
Si tratta della seconda demolizione in pochi mesi che ha interessato l'area archeologica di Castellammare. Nell’autunno dello s
corso anno, infatti, un’altra abitazione era stata abbattuta in via Passeggiata Archeologica.
Una zona che, come richiesto da anni dalla Soprintendenza di Pompei, deve essere rilanciata definitivamente per diventare così una risorsa unica per la città delle acque. E per raggiungere tale obiettivo è necessario procedere senza indugio ad abbattere le case abusive. Sono ancora molte, infatti, le abitazioni che si trovano a ridosso delle ville romane. Ma l’abusivismo a Castellammare interessa anche zone di periferia, come quella del Ponte Persica.
Per effettuare questi abbattimenti il comune di Castellammare sta attingendo a risorse economiche messe a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti che gestisce uno speciale fondo proprio destinato a tale scopo. Prestiti che dovranno poi essere restituiti recuperando il denaro dai proprietari delle abitazioni abbattute. In totale, gli immobili abusivi da demolire sarebbero una trentina, quasi tutti abitati.