Cronaca

Castellammare - Abusivismo commerciale, acqua della Madonna sotto scacco

Blitz delle forze dell'ordine. Sequestri e denunce nel rione della vita nottura stabiese.

di Simone Rocco


Sette attività controllate. Rimossi ombrelloni, sedie e tavolini che occupavano suolo pubblico senza le necessarie autorizzazioni. Elevate sanzioni amministrative e sequestrate molte attrezzature. Due persone denunciate per abusivismo edilizio in quanto avevano realizzato strutture fisse senza permesso.

E’ questo il bilancio dell’operazione condotta ieri pomeriggio dalle forze dell’ordine all’acqua della Madonna. Un blitz a cui hanno partecipato gli agenti del locale commissariato di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Chiusa per diverse ore via Brin dal tratto di strada che va dalle Antiche Terme a piazza Fontana Grande.

Nella zona, da giorni, molte attività gastronomiche avevano approfittato del sole e delle belle giornate per posizionare intorno ai loro esercizi commerciali tavoli, sedie ed ombrelloni. E così, marciapiedi ed interi piazzali erano finiti per essere completamente occupati.  Il tutto, a quanto pare, senza i necessari permessi comunali e demaniali. Ma non solo. I clienti erano ormai tanti e tutti parcheggiavano la loro auto in stalli di fortuna, spesso ostruendo il traffico e creando così lunghe code.

Non solo bar e ristoranti del lungomare, dunque, ma anche gli affollati e caratteristici locali di via Brin sono così finiti nel mirino dei controlli. Venerdì scorso toccò persino al rinnovato Gran Caffè Napoli vedersi proibire il posizionamento di tavolini sotto le coperture della struttura esterna.<

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Insomma, a Castellammare tempi sempre più duri per chi non si mette in regola con le norme vigenti. Il problema, forse, è che queste norme non sono più idonee ad una città che, soprattutto con l’avvento della stagione estiva, accoglie turisti e migliaia di persone proveniente dall’intero hinterland. E così, se commercianti ed aziende dell’accoglienza cercano di far fonte alla crescente richiesta, la macchina amministrativa stenta a stare dietro questa rapida evoluzione che sta interessando la città.

Il rione. Un quartiere che potrebbe essere il fiore all’occhiello di tutta Castellammare e che invece fin troppo spesso è abbandonato al degrado e all’abbandono. L’Acqua della Madonna, nonostante le sue peculiarità, ancora oggi è una delle zone a rischio della città delle acque. La vecchia amministrazione targata Pannullo ha provato a promuovere un bando per la realizzazione di otto nuovi chalet ma solamente due gruppi di imprenditori hanno deciso di presentare un’offerta. Questa gara venne controllata anche dalla Prefettura di Napoli per evitare l’infiltrazione camorristica. Ed è proprio la paura della camorra che probabilmente ha allontanato potenziali investitori. Essendo in piena campagna elettorale, i cinque candidati sindaco hanno esposto le proprie idee in merito alla riqualificazione dell’area e, allo stesso tempo, alla ripubblicazione di un nuovo bando per la costruzione degli chalet.

Castellammare - Riqualificazione Acqua della Madonna e costruzioni nuovi chalet, le idee dei cinque candidati sindaco


giovedì 31 maggio 2018 - 06:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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