Campi da tennis, da calcio, spogliatoi, uffici, manufatti in legno, cucina e punto ristoro. Sono queste alcune delle irregolarità individuate dal Comune di Castellammare nell'area delle Terme di Stabia dove insiste il centro sportivo. Nella giornata di ieri la polizia municipale, coadiuvata dall'Ufficio Tecnico, si è recata nell'area del Solaro per notificare il sequestro all'amministratore della società che gestività le attività nell'area di proprietà della Sint. Palazzo Farnese ha evidenziato che per le costruzioni in questione, la società aveva chiesto una sanatoria con accertazione di compatibilità paesaggistica circa tre anni ma non &eg
rave; stata definita per la decorrenza dei termini previsti. E di conseguenza tutte le opere realizzate sono state portate avanti senza il permesso del Comune di Castellammare. Le opere dichiarate abusive dall'Ente stabiese sono i campi da tennis e da calcio (che avevano delle dimensioni diverse rispetto a quelle dichiarate) ma anche spogliatoi, depositi, una sala stampa, un ufficio, servizi igienici, gazebo, una piccola attività di ristoro e un bar. La polizia municipale ha inviato tutti gli atti alla Procura di Torre Annunziata presso la quale è stato deferito anche l'amministratore della società che aveva il compito di gestire l'area sportiva delle Terme di Stabia.