Nuovo intervento del Comune sul fronte del contrasto all’abusivismo edilizio. Con due distinti decreti dirigenziali, l’amministrazione di Castellammare di Stabia ha disposto l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale di due immobili realizzati senza titolo, rispettivamente in via Pioppaino e in via Privati.
Il primo provvedimento riguarda un fabbricato situato in via Pioppaino, oggetto di ordinanze di demolizione risalenti al 2000 mai eseguite. Nonostante i provvedimenti notificati oltre vent’anni fa e una successiva ingiunzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, i responsabili non hanno mai proceduto al ripristino dello stato dei luoghi. Le verifiche più recenti hanno inoltre accertato la presenza di ulteriori abusi, tra cui una tettoia e una veranda realizzate successivamente sulla copertura dell’edificio.
Alla luce dell’inottemperanza, il Comune ha disposto l’acquisizione dell’intera particella catastale, comprensiva del manufatto abusivo e dell’area di sedime, che entrerà a far parte del patrimonio pubblico.
Analogo iter per il secondo caso, relativo a un fondo agricolo in via Privati. Anche qui, a seguito di sopralluoghi e accertamenti, è emerso il mancato rispetto delle ordinanze di demolizione emesse tra il 2007 e il 2008. Le opere abusive consi
stono in una struttura in ferro con copertura, successivamente chiusa con murature e dotata di infissi, oltre alla realizzazione di un massetto in calcestruzzo e opere accessorie come muretti, cancelli e sistemi di raccolta delle acque.
In questo caso, il Comune procederà non solo all’acquisizione del manufatto abusivo e dell’area di sedime, ma anche al frazionamento catastale della particella interessata, individuando la porzione da trasferire al patrimonio comunale e garantendo un accesso autonomo tramite servitù di passaggio.
Entrambi i provvedimenti si fondano sul Testo unico dell’edilizia, che prevede l’acquisizione gratuita degli immobili abusivi in caso di mancata demolizione entro i termini stabiliti. In tali circostanze, il bene passa automaticamente nella disponibilità dell’ente pubblico, che potrà poi procedere alla demolizione o valutarne un eventuale utilizzo per finalità di interesse collettivo.
Gli atti sono stati trasmessi al sindaco, alla Polizia Municipale e alla Procura della Repubblica, oltre che alle forze dell’ordine, per gli adempimenti di competenza.
La doppia acquisizione rappresenta un ulteriore segnale della linea di rigore adottata dal Comune nella lotta all’abusivismo edilizio, fenomeno che continua a rappresentare una delle principali criticità urbanistiche del territorio stabiese.