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Castellammare - Abolizione del Naspi, gli stagionali manifesteranno a Roma il 21 febbraio: «Si trovi una soluzione»

Operai, netturbini o semplici facchini d'albergo, sono molteplici le mansioni in cui il personale viene impiegato.

di Francesco De Sio


Non tragga in inganno lo schiacciante 53,9% con il quale il Movimento 5 Stelle ha trionfato a Castellammare alle scorse elezioni politiche del 4 marzo. Non tutti in città vedono di buon occhio la tanto discussa iniziativa del reddito di cittadinanza.

Tra questi ci sono sicuramente i lavoratori stagionali, ossia gli operai contrattualizzati regolarmente tra i 6 e gli 8 mesi all'anno che percepiscono un sussidio di disoccupazione nel restante periodo, pari a circa il 55% del precedente stipendio.

Tale fascia di cittadinanza - più di 3mila persone solo a Castellammare - dichiara entrate Isee e non potrà quindi godere né del reddito, né tanto meno avere più diritto al cosiddetto ammortizzatore sociale del Naspi (la disoccupazione stagionale), cancellato dal governo gialloverde.

Una zona grigia scomoda che ha spinto i lavoratori stabiesi a indire una manifestazione a Roma per il prossimo 21 febbraio. Tra gli organizzatori anche Andrea Auletta, attivo ormai da anni nella lotta per i diritti degli stagionali: «Purtroppo le adesioni sono sempre troppo poche per una battaglia tanto significativa - spiega l'uomo a Stabia Channel -. N

on abbiamo sindacati al nostro fianco, sfileremo pacificamente per avere ciò che ci spetta».

Operai, netturbini o semplici facchini d'albergo, sono molteplici le mansioni in cui il personale viene impiegato. «Per quei 6/8 mesi all'anno lavoriamo fino a 14 ore al giorno - rivela Auletta -, facciamo più del normale lavoro perché ci venga riconosciuta la disoccupazione tra mille difficoltà burocratiche. Siamo abbandonati da tutti, nel periodo invernale ci diano un impiego invece di pagarci per stare a casa».

Purtroppo, per ammissione dello stesso Auletta, il problema non risulta ancora molto sentito dalle parti di Castellammare, malgrado l'abolizione del Naspi rappresenterebbe a conti fatti una vera sciagura economica per gli stagionali.

«È una vergogna, da qui dovremmo mobilitarci in 600, considerato che per arrivare nella Capitale la spesa per il viaggio in pullman non supera i 10 euro a testa. Ma a nessuno importa, preferiscono spendere quel denaro per andare a vedere le partite di calcio. I movimento dei gilet gialli - conclude Auletta - l'abbiamo inventato noi 6 anni fa, manifestando per le vie di Roma».


sabato 2 febbraio 2019 - 08:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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