Nell'ambito dell'attività di contrasto al fenomeno dell'abusivismo edilizio che costituisce una delle priorità dell'azione della Procura della Repubblica, in esecuzione di un ordine di demolizione emesso dal Tribunale di Torre Annunziata, si è proceduto alla demolizione di un capannone industriale in ferro, avente una superficie di mq. 450 circa, all'interno del quale era ubicato un locale in muratura anch'esso abusivo adibito a servizi igienici, di m.3,30 x 1,80. Il manufatto demolito insisteva nel comune di Castellammare di Stabia (Na) alla via Traversa Dell'Orto e nell'area sulla quale era stato realizzato sono vietati sia la nuova edificazione che l'ampliamento delle costruzioni esistenti e qualsiasi intervento di edificazione, privato o pubblico, è soggetto al parere preventivo della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Pompei. Si tratta inoltre di una zona classificata come “Zona di Pe
ricolosità Idraulica: P3"; "Zona di Rischio Idraulico: R2-R4"; "Zona a Vulnerabilità Idraulica a carattere topografico: V4".
L'esecuzione delle demolizioni delle costruzioni abusive disposte dall'autorità Giudiziaria rappresenta, per la tutela del territorio, uno strumento insostituibile sia in chiave repressiva, per il ripristino delle condizioni ambientali violate, sia in chiave preventiva, per l'efficacia dissuasiva nei confronti dell'abusivismo edilizio; nel caso di specie si è data esecuzione ad una condanna relativa ad una sentenza risalente all'anno 2006.
Grazie anche alla incessante opera di sensibilizzazione posta in essere dalla Procura la suddetta demolizione è l'ennesima ad avere avuto luogo da parte del proprietario del manufatto abusivo, in regime di autodemolizione, senza anticipazione di spese da parte del Comune interessato e della Cassa Depositi e Prestiti.