Riqualificare il porto, abbattere i silos e facilitare i collegamenti con Fincantieri. Sono queste le tre macroaree che interesseranno Castellammare nei prossimi anni grazie all'inserimento all'interno delle Zone Economiche Speciali (ZES). Così facendo, la città delle acque potrà ricevere numerosi investimenti e anche alcune agevolazioni fiscali per contrastare la crisi e rilanciare l'intero territorio. La Regione Campania ha già individuato tre aree di lavoro importanti. Si parte con il porto: qui saranno abbattuti i silos presenti a ridosso dell'Acqua della Madonna così da estendere e ampliare il waterfront. In questa zona, dovrebbe essere creato un molo per garantire l'attracco di navi da crociere di medie e grandi dimensioni. Nell'attuale porto commerciale, tutto ciò non è possibile per la mancanza di spazio a disposizione. Allo stesso tempo, dovrebbero essere incrementati i collegamenti con Fincantieri, magari
facilitando l'ingresso e l'uscita con la Statale Sorrentina. La Regione Campania, nonostante i rifiuti dei mesi scorsi, non esclude a priori anche la realizzazione del bacino di carenaggio che potrebbe garantire commesse per decenni all'indotto stabiese. In una possibile riqualificazione dell'area sud, alcuni investimenti potrebbero riguardare anche l'ammodernamento del cantiere come chiesto dai sindacati negli ultimi tempi. Queste sono, al momento, solamente delle proposte embrionali. Con l'insediamento della nuova amministrazione comunale, si lavorerà per portare avanti le prime opere che potrebbero trasformare completamente la città di Castellammare. L'ex sindaco Antonio Pannullo, già nei mesi scorsi, aveva manifestato la sua preoccupazione per una possibile infiltrazione camorristica all'interno dei progetti che interessano l'area sud. Una pioggia di milioni interesserà la città e i clan, probabilmente, non resteranno a guardare.