Abbattere o no i silos in via Bonito? Una domanda che ricorre ormai dal 2006, da quando cioè il porto di Castellammare di Stabia è entrato a far parte dell’Autorità Portuale che sin da allora ha pensato subito alla realizzazione di una stazione marittima. Progetti, idee, scontri durati oltre 15 anni, ma che oggi sembrano finalmente potersi concretizzare. In che modo? Facendo condividere il cantiere navale con le attività crocieristiche e la nautica da diporto. Un mega progetto presentato nei dettagli nei giorni scorsi da Andrea Annunziata, presidente dell’autorità portuale, al sindaco Gaetano Cimmino. Il tutto tra la preoccupazione degli operai della Fincantieri che temono un ridimensionamento del cantiere.
Il progetto presentato da Annunziata (i cui grafici sono stati pubblicati oggi da Metropolis), con tanto di grafici e master plan sui costi, prevede l’abbattimento dei silos per realizzare la tanto decantata piazza sul mare. Dalla strada si potrà così vedere il mare, la cui vista oggi è occultata dalle due grandi sagome di cemento. Sotto la piazza un mega parcheggio capace di risolvere il problema della sosta in una zona orami completamente satura. Quindi, un ribaltamento del molo terraneo che sarà utilizzato per far attraccare le grandi navi da crociera, con la prua rivolta verso Capri. Da qui partirà poi un lungo percorso stradale che collegherà il molo a via Acton senza passare all’interno del cantiere (soluzione invece
adottata diverse volte negli ultimi anni, una sorta di esperimento poi fallito).
Un progetto per il quale l’autorità prevede un investimento da 40 milioni di euro ai quali dovrebbero aggiungersene altri 70 promessi già 2 anni fa dal Governo e da destinare all’ammodernamento del cantiere. In totale saranno 110 i milioni di euro che si riverseranno su Castellammare per trasformare il suo porto in una moderna stazione crocieristica conservando le professionalità delle sue maestranze nella costruzioni di navi.
L’ultimo nodo che rimane da sciogliere sarebbe l’individuazione del punto esatto all’interno del porto dove realizzare la stazione. Questa potrebbe essere costruita proprio davanti la piazza a mare, oppure ristrutturando i vecchi pontili. Ma qui entrerà in gioco un’altra mediazione che bisognerà portare avanti: quella con i concessionari che ormai da anni portano avanti i loro affari nella diportistica turistica e non. Così come si è trovata la soluzione di non far interferire l’attracco delle navi da crociera con le attività del cantiere, anche qui bisognerà fare in modo che la stazione marittima non mini gli interessi dei gestori dei pontili.
Ma quello che è chiaro ormai a tutti è che questa è l’unica strada per valorizzare in maniera seria e definitiva la città di Castellammare di Stabia e dare il definitivo slancio allo sviluppo turistico della città.