Cronaca

Castellammare - A Pioppaino amianto per strada

Da ormai quasi una settimana giacciono per terra, per la precisione sul marciapiede, alcuni pezzi di amianto nell'indifferenza generale.

di Massimiliano Palumbo


Quello che sta accadendo da alcuni giorni in via Pioppaino, nelle periferia nord di Castellammare di Stabia, ha del surreale e dell'inquietante. Da ormai quasi una settimana giacciono per terra, per la precisione sul marciapiede, alcuni pezzi di amianto nell'indifferenza generale. Eppure qualcuno li ha messi lì con tutte le accortenze del caso: recinzione, sacchetto protettivo e cartello informativo. Peccato che non sia quello il loro posto. Fa piacere constatare che qualcuno abbia ristrutturato casa o il proprio negozio - nella zona ci sono più cantieri aperti - e abbia bonificato gli ambienti da sostanze cancerogene, fa piacere notare che per farlo sembra ci si sia affidati ad una ditta specializzata che pare abbia usato tutte le accortenze del caso, ma sorge la domanda: perchè lasciare tutto a bordo strada prendendosi anche la briga di fare il recinto?
Dato che non è compito della ex-Multiservizi, che a mezzo metro di distanza raccoglie i rifiuti differenziati e che a quanto pare non si è mai accorta di nulla, r

accogliere questi rifiuti, chi dovrebbe portarli via? Quando? Quei rifiuti cangerogeni sono una bomba ad orologeria pronta ad esplodere da un momento all'altro, posizionati così come sono in una zona altamente trafficata, dove è facilissimo vedere passare bambini e persone che portano a spasso il proprio cane, dove è presente qualche randagio che potrebbe aprire i sacchetti e dove sono stati segnalati più volte, ma invano (qui le telecamere non sono ancora arrivate) nomadi e persone in difficoltà rovistare nell'immondizia e spargerne il contenuto per terra. Se facessero lo stesso con l'amianto? Se un cane portasse a spasso per gioco quelle travi? Di chi sarebbe la responsabilità?
Di amianto ci si ammala di cancro e di cancro si muore, quanto servirà ancora per far comprendere alla cittadinanza che la strada non è una discarica pubblica e che quello che si risparmia non portando nei luoghi appositi i rifiuti speciali non ripagherà mai la vita distrutta delle persone?
 


sabato 21 marzo 2015 - 00:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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