Cronaca

Castellammare - 70enne aggredito da teppisti in motorino: schiaffi alle spalle, la denuncia della figlia scatena l'indignazione

Un anziano sarebbe stato preso di mira da un gruppo di giovani in sella a motorini che lo avrebbe colpito con schiaffi sulla schiena durante il passaggio. La denuncia della figlia sui social riaccende il dibattito sulla sicurezza e sul fenomeno del teppismo a Castellammare di Stabia.


Un nuovo episodio di presunto teppismo urbano sta facendo discutere Castellammare di Stabia. A raccontarlo è stata la figlia di un uomo di 70 anni che, attraverso un post pubblicato sui social network, ha denunciato quanto sarebbe accaduto al padre mentre si trovava per strada.

Il racconto della figlia: "Lo hanno colpito alle spalle"
Secondo quanto riferito dalla donna, il 70enne sarebbe stato preso di mira da alcuni ragazzi in sella a motorini che, sopraggiungendo alle sue spalle, gli avrebbero sferrato violenti schiaffi sulla schiena per poi allontanarsi rapidamente.
L'episodio avrebbe lasciato evidenti segni sul corpo dell'anziano, oltre al forte spavento per un gesto descritto come completamente gratuito.
Al momento, la vicenda è stata resa nota attraverso il racconto della figlia sui social e non risultano ulteriori dettagli ufficiali sull'accaduto.

Sui social monta la rabbia dei cittadini
La denuncia ha rapidamente raccolto decine di commenti di solidarietà nei confronti del 70enne e della sua famiglia.
Molti cittadini parlano di un fenomeno che, a loro dire, non rappresenterebbe un caso isolato, ma si inserirebbe in una serie di episodi di inciviltà e teppismo che da tempo alimentano un crescente sen

so di insicurezza in città.
Numerosi utenti chiedono un rafforzamento dei controlli sul territorio e un intervento più incisivo da parte delle autorità competenti per contrastare questi comportamenti.

Il dibattito sull'educazione dei più giovani
Nei commenti pubblicati sotto il post, diversi cittadini hanno espresso preoccupazione per quella che definiscono una crescente mancanza di rispetto verso le persone più fragili.
In molti puntano il dito contro la cattiva educazione di alcuni giovani, chiamando in causa anche le responsabilità delle famiglie nel trasmettere valori di rispetto e convivenza civile.
Il caso ha così riaperto il dibattito sul disagio giovanile, sulla prevenzione dei fenomeni di microcriminalità e sulla necessità di promuovere percorsi educativi, oltre che un efficace presidio del territorio.

L'appello alla sicurezza
La vicenda ha suscitato forte indignazione nella comunità stabiese. Tra i commenti prevale l'auspicio che episodi di questo genere vengano accertati e che possano essere adottate misure efficaci per prevenire il ripetersi di simili comportamenti, restituendo ai cittadini un maggiore senso di sicurezza nelle strade della città.


sabato 27 giugno 2026 - 08:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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