Cronaca

Castellammare - 12enne stuprata e filmata nel Parco delle Terme di Stabia. Arrestato anche un nipote dei D'Alessandro

La vittima 12enne di Gragnano è stata prima abusata dal suo fidanzatino e poi da quest'ultimo insieme ad altri due amici. La ragazzina ripresa con il cellulare e minacciata per evitare la denuncia.


Ricattata e minacciata, derubata dei solidi, drogata e stuprata prima dal suo fidanzatino e poi anche da suoi due amici. È la storia da horror che emerge dai fermi eseguiti dalla polizia su delega della Procura dei minori di Napoli nei confronti di un 14enne, un 15enne e un 16enne accusati di violenza sessuale. È l'orrore vissuto dalla 12enne di Gragnano che ha denunciato le violenze subite grazie all'intervento dei prof della scuola e dei genitori. "Pensavo fosse colpa mia tutto questo", così il racconto della ragazzina davanti ai poliziotti e una psicologa. La 12enne ha raccontato che l'incubo è iniziato nel dicembre del 2017 quando il fidanzatino 14enne pretende un rapporto sessuale, lei non vuole. Così per mettere a segno il piano la droga, le fa fumare uno spinello che la manda in confusione. Ed è così che viene stuprata per la prima volta poi la violenza si ripeterà una seconda volta: il 14enne, nipote di un elemento di spicco della criminalità locale, riesce a attirarla in trappola la seconda volta minacciandola con un video girato la prima sera degli orrori in una spiaggia di Castellammare. Il ragazzino addirittura le estorce dei soldi ed alla fine dopo un periodo di tempo passato sotto scacco la 12enne riesce a svincolarsi. "Ti lascio", così ha chiuso il rapporto con il suo fidanzatino. Ma l'incubo per la vittima, che aveva tenuto tutto per sé, non è terminato perché dopo qualche mese

viene ancora attirata in trappola. Infatti in questo mese di maggio la 12enne sta passeggiando in villa comunale con le amiche quando un amico del suo ex fidanzatino le offre un passaggio a casa e lei accetta. Non avrebbe mai pensato di finire delle grinfie di tre baby orchi. Così viene portata in un locale delle Terme di Stabia, chiuse e abbandonate da oltre tre anni. Qui la bloccano e a turno la stuprano riprendendo tutto con uno smartphone. "Se racconti tutto ti veniamo a picchiare fino a casa e facciamo vedere il video a tutti", la minaccia del branco per tenere ancora in pugno la vittima. Le terme, vecchio fiore all'occhiello della città, si sono trasformate nel luogo degli orrori. Proprio nei giorni scorsi un'altra tentata violenza nell'hotel delle Terme, in questo caso una ragazzina di Piano di Sorrento è riuscita a sfuggire al suo aguzzino che è stato poi denunciato. Ma alla fine lo sguardo attento dei prof e dei genitori della 12enne Gragnanese hanno fatto sì che la vittima riuscisse a trovare la forza di denunciare tutto. Così la settimana scorsa dopo indagini lampo sono scattate denunce e perquisizioni con il sequestro di telefoni e di un pc. In questi dispositivi gli investigatori stanno cercando di recuperare i video usati per minacciare e ricattare la 12enne che ora è seguita da assistenti sociali per mettersi tutto alle spalle. L'avvocato della famiglia, Chiavarone, ha chiesto "rispetto della privacy per la famiglia".


sabato 2 giugno 2018 - 11:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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