«I problemi ambientali sono tanti in questa zona, altrimenti non sarei passato da qui». Lo ha detto ieri mattina il ministro all'ambiente Sergio Costa intervenuto a Scafati nel corso di un dibattito pubblico sul fiume Sarno, confermando anche che il 15 dicembre sarà a Castellammare per effettuare un sopralluogo sulla foce del Samo, si è impegnato a risolvere la questione. «I problemi ambientali sono tanti in questa zona - ha affermato l'esponente del governo Conte durante un convegno svoltosi ieri mattina a Scafati - altrimenti non sarei passato da qui. I Comuni, la Regione e il Ministero devono iniziare a lavorare in rete, non ognuno per i fatti propri. Adesso - ha continuato il ministro Costa - è il momento di fare una sorta di gruppo di lavoro dove ognuno mette la propria competenza, penso all'Ispra che possa mettere a disposizione il suo braccio operativo ambientale, alle società in house del ministero. La Regione so che ha un progetto Por-Fesr di 217 milioni di euro e sta facendo le progettazioni e vorrei capire gli atti che stanno facendo».
E’ stato lo stesso ministro, a fine giornata, a confermare la sua presenza nella città stabiese il 15 dicembre prossimo «per vedere da vicino, da investigatore e da ministro, questi problemi. Devo annusare quell'aria che annusate voi ogni giorno».
«Bisogna intervenire per interrompere l'ennesimo scempio ambientale dell'area stabiese. Il fiume Sarno va risanato, qui c’è gente che muore di tumore e non possiamo assistere inermi a questa tragedia»
. Sono le parole di Francesco Nappi (capogruppo del Movimento 5 Stelle a Castellammare) che, ieri mattina ha consegnato insieme all'altra consigliera pentastellata Laura Cuomo un dossier al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, intervenuto a Scafati per un convegno sul fiume Samo. «Abbiamo descritto in modo dettagliato gli ultimi accadimenti sul Sarno a Castellammare - afferma Nappi - e le sue disastrose conseguenze, chiedendo un intervento fattivo».
A far precipitare la situazione è stato, nelle scorse settimane, lo stop alla griglia che tratteneva l'enorme mole di rifiuti adagiati sul letto del fiume in via Ripuaria. Rifiuti che, in assenza della griglia, vengono scaricati a mare. Sulla vicenda sono intervenute anche Carmen Di Lauro e Teresa Manzo, le deputate del M5S elette nell'area stabiese. «Da 40 anni le comunità di Castellammare, Torre Annunziata, Pompei, Scafati e Sarno - affermano - sono costrette a convivere a ridosso di una bomba ecologica. E' il momento di dare risposte a tutta questa gente. Ciascun rappresentante istituzionale, a qualunque livello , ha il dovere di porgere le sue scuse, unite a un impegno concreto che non si limiti ai soli annunci - proseguono -. La natura da, l'uomo toglie. Con il Movimento 5 Stelle al Governo, avremo gli atti concreti che le nostre comunità attendono da tanto, troppo tempo. Il Sarno e la costa vesuviana di Castellammare e Torre Annunziata devono tornare ad essere bellezza e noi, m questo senso, ci impegneremo al massimo».