Cronaca

Castellammare / Scafati - Nuova bufera giudiziaria sull'asse stabiese-scafatese, sei indagati

Le indagini sono effettuate dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno e s’incastrano nell’operazione “Satastra”.

di Vincenzo Esposito


   Immagine di repertorio non collegata alla notizia

Un nuovo terremoto giudiziario rischia di scuotere l’asse Castellammare – Scafati. Sono sei gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari notificati stamane. Tra questi, ci sono l’ex sindaco di Scafati Pasquale Aliberti e gli stabiesi Alfonso e Catello Cesarano, legali rappresentanti della ditta “Cesarano Nicola pompe funebri s.c.a.r.l.”. L’accusa rivolta ad Aliberti è quella di aver favorito due società di pompe funebri, ritenute dagli inquirenti ai clan Cesarano di Castellammare e Matrone di Scafati.

Le indagini sono effettuate dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia

di Salerno e s’incastrano nell’operazione “Satastra”, che vede Aliberti già destinatario di misure cautelari. In poche parole, secondo i magistrati, l’ex sindaco (con l’ausilio di alcuni funzionari del Comune di Scafati) avrebbe favorito un’attività illecita alle due aziende di pompe funebri, omettendo i controlli previsti dalla legge. Le ditte effettuavano anche delle pubblicità illegali, allestendo dei pannelli abusivi senza pagare la tassa al Comune. In un caso, un ex dipendente dell’ente scafatese avrebbe beneficiato gratuitamente di un servizio funebre per un suo parente morto.


venerdì 27 ottobre 2017 - 14:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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