Primo casi di coronavirus anche a Casola di Napoli. Anche in questo caso, come previsto dalle norme vigenti, la conferma è stata comunicata dall’ASL direttamente al sindaco Costantino Peccerillo che dovrà ora mettere in atto tutte le azioni necessarie per isolare la famiglia ed individuare i contatti avuti dalla persona infetta negli ultimi 15 giorni.
L’uomo è ricoverato per il momento presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia ma potrebbe essere presto trasferito al covid hospital di Boscotrecase.
«L’ASL mi ha detto che sta leggermente migliorando le sue condizioni di salute – ha detto Peccerillo - Ho allertato la famiglia che ho messo in quarantena e gli ho chiesto di comun
icarmi i contatti avuti dal soggetto negli ultimi 15 giorni. In questo momento difficile vi invito ad essere solidali o mostrare vicinanza alla famiglia in questione, anche con una semplice telefonata. Vi confermo la tolleranza zero verso le forme di violazione delle ordinanze in corso e vi invito quindi a stare a casa».
Ma non è tutto. Peccerillo anticipa una imminente ordinanza per vietare l’accensione delle sterpaglie. «L’accensione delle sterpaglie provoca allergie che possono portare le persone a dover ricorrere alle cure ospedaliere. Ed in questo momento non possiamo affollare gli ospedali oltremodo. Vi ordino quindi di non accendere il fuoco per bruciare le sterpaglie, sarete denunciati. Non si scherza con la salute».