«Ringrazio la Ciarambino per l’attestato di stima. Da uomo dello Stato sono sempre a disposizione della mia terra. Credo che il cambiamento passi per un più ampio coinvolgimento politico. Vedremo se ci saranno le condizioni». Così il Ministro Sergio Costa commenta la proposta del capogruppo in regione Campania di una sua candidatura alla prossime elezioni in Campania.
Intanto ieri il leader della Lega, Matteo Salvini, è stato in visita a Napoli proprio per testare il terreno e formare la squadra che dovrà guidare l’assalto alla poltrone di Vincenzo De Luca. «Troveremo un accordo in tutte le regioni – ha detto -, io faccio una questione di squadra, dobbiamo offrire ai campani la squadra migliore. Qui c'è il tema emergenza rifiuti, emergenza sanità, stando ai dati la Campania è ultima, l'emergenza occupazione - spiega - dopo de Magistris e De Luca c'è tanto da fare quindi se c'è bisogno di qualche giorno in più per completare la squadra penso siano giorni ben spesi». A chi gli chiede se ci sarà unità sul nome del candidato scelto da Fi, Stefano Caldoro, risponde: «Caldoro? Non faccio questione di nomi, s
tiamo lavorando alla squadra più forte per mandare a casa De Luca. De Luca è simpatico, quando si mette dietro la scrivania e fa le battute è divertente, peccato sia governatore, sarebbe bello parlarci al bar e in trattoria, averlo a gestire gli ospedali è preoccupante».
Nessun incontro, intanto, è previsto al momento tra le Sardine e il governatore uscente della Campania Vincenzo De Luca che in una lettera aperta aveva chiesto un confronto sui contenuti al movimento. «Abbiamo risposto a De Luca che l' interlocutore non sono io - dice il portavoce nazionale delle Sardine Mattia Santori a margine del flash mob antisalvini e per il diritto al lavoro in corso a piazza Dante a Napoli - casomai le sardine campane, ma soprattutto i potenziali alleati di una coalizione. Se in Emilia Romagna l'esperimento delle sardine ha funzionato - ricorda - è perché era chiaro il nemico, tanto quanto l'approdo cui andare. Abbiamo chiesto a De Luca un passo di lato non per farsi da parte, non per dire che ha sbagliato tutto della sua amministrazione, ma per dire che in questo momento probabilmente può aiutare la coalizione di centrosinistra a trovare un nome più unitario».