Le analisi di Goletta Verde di Legambiente non lasciano dubbi: il mare campano è inquinato. Secondo gli ambientalisti, infatti, la situazione è difficile ed è peggiorata nel corso degli ultimi 30 giorni. Sono stati ben 31 i prelievi effettuati negli ultimi giorni del mese di luglio e nella metà circa dei casi le acque hanno presentato un elevato carico batterico.
A Napoli e provincia, in particolare, su 18 prelievi effettuati, per ben sette volte sono stati riscontrati valori di inquinamento elevati. Tra i punti in cui sono stati fatti i prelievi anche quelli alla foce dei fiumi, dove la situazione si è dimostrata essere molto critica.
A Castellammare di Stabia ed in Pensiola Sorrentina, negli ultimi giorni la situazione sembra esserse divenuta critica. A Sorrento, dopo un primo divieto di balneazione imposto dal sindaco Cuomo a Ma
rina Piccola, si è poi proceduto ad un parziale dietrofront. A Castellammare, invece, tre giovani ragazzi - come riporta Metropolis - sono stati ricoverati all'ospedale San Leonardo per gravi ustioni riscontrate su tutto il corpo dopo una giornata di mare presso i lidi stabiesi.
In base alle prime informazioni raccolte, la causa di tali scottature non sarebbe dovuta ad una prolungata esposizione al sole senza protezione, ma piuttosto da una sostanza chimica nociva presente nelle acque marine.
Sui social, dopo questa notizia, si sono susseguiti numerosi commenti di persone che hanno vissuto lo stesso problema dei tre ragazzi ricoverati al San Leonardo: pelle arrossata, chiazze su tutto il corpo e desquamazione, questi i sintomi più ricorrenti.
Un caso davvero strano quindi, che però pone nuovamente l'accento sulla pericolosità dell'inquinamento lungo le coste campane.