Un fenomeno in continua crescita quello dell'urbanizzazione indiscriminata che ogni anno distrugge ineluttabilmente chilometri di coste in tutta Italia. Ancora più chiare le proporzioni del fenomeno se si analizzano i dati emessi da Legambiente circa lo stato delle coste campane. Ventinove i km di costa scomparsi negli ultimi 20 anni, denuncia Legambiente. Ancora più drammatiche le condizioni della zona di litorale compresa tra Sapri e Baia Dominitia, dove solo il 50 % del litorale sopravvive alla mano dell'uomo.Circa 181 km sui 360
totali, sono stati cementificati per fare spazio ad agglomerati urbani e complessi turistici.
Percentuali in aumento , denuncia Legambiente, negli ultimi venti anni, e, paradossalmente, proprio in seguito all'entrata in vigore della Legge Galasso, L. 197 del 22 agosto 1985, concernente disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale e che integrava l'l'art. 82 del decreto del Presidente della Repubblica 24-7-1977, n. 616 inserendo, tra i siti sottoposti a vincolo paesaggistico, le stesse zone costiere.