Cronaca

Campania - Il virus teme l'acqua, speranze per i cittadini di rivedere il mare

Balneari chiedono regole certe per poter avviare la stagione estiva. De Luca ha già pianificato un incontro.

di sr


«Andremo al mare questa estate, stiamo lavorando perché possa essere così». Queste la parole del sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Lorenza Bonaccorsi. Un messaggio di speranza non solo per i cittadini, ma anche per i gestori degli stabilimenti balneari. Un settore che potrebbe essere pesantemente penalizzato dall’emergenza coronavirus, al pari di tanti altri che orami sono stati già travolti dalla pandemia.

Per scongiurare che la crisi si abbatta anche su questo settore, in molti sono già a lavoro per cercare soluzioni per permettere alle persone di andare al mare rispettando le misure di sicurezza che certamente rimarranno in vigore.

Il virus non sopravvive all’acqua. E’ questa affermazione di Patrizia Bagnarelli, virologa dell’ospedale Torrette di Ancona, che alimenta la speranza di poter andare al mare quest’estate. Così come pare non ci sia la necessità di utilizzare la mascherina in spiaggia. Essendo un luogo aperto, basterà rispettare la distanza di sicurezza minima per essere ragionevolmente tranquilli di non trasmettere il virus.

E in spiaggia? Le regole saranno stabilite a livello nazionale – riporta il corriere.it - , ma non è escluso che ci siano aperture di stagione differenziate. Federbalneari e organizzazioni sul territorio stanno lanciando qualche idea. È pos

sibile che sia introdotta la prenotazione obbligatoria per gli stabilimenti. La sabbia sarà disinfettata periodicamente. Le distanze tra ombrelloni saranno aumentate (14-16 metri quadrati, si propone, tra uno e l’altro). Qualcuno ipotizza ombrelloni «familiari», per massimo 3-4 persone, come se fossero case: appena ci si allontana, si dovrà indossare la mascherina. C’è chi propone app e chi fasce orarie per i soggetti a rischio, come gli anziani. Qualche azienda si è già spinta in avanti, proponendo dei box all'interno dei quali confinare famiglie in spiagge. Una soluzione che in Campania potrebbe essere adottata solo sui litorali di Paestum, non certo di costiera amalfitana e sorrentina.

La speranza è che anche il covid-19 si comporti come gli altri virus stagionali. Con il caldo si spera possa perdere la sua carica virale e che il contagio sia più difficile nei mesi estivi. Salvo poi ripresentarsi in autunno. Quel che è certo è che fino alla diffusione di un vaccino bisognerà convivere con il virus e con le misure di sicurezza per evitarne il contagio.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nei giorni scorsi ha già anticipato che presto sarà pianificato un incontro con i gestori balneari. Insieme si conta di individuare soluzioni e tempi per permettere alla stagione estiva di prendere il via. Ovviamente solo e sempre rispettando la massima sicurezza.


mercoledì 15 aprile 2020 - 08:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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